PROVINCIA – Preoccupazione per il futuro, mitigata da qualche certezza. L’ultima indagine congiunturale di Confindustria Alessandria ha evidenziato il calo di quattro punti degli ordini, rispetto al +2.9 a livello regionale. In generale tiene l’export, a +1. Tra i settori manifatturieri significativo il -9 della produzione del metalmeccanico rispetto all’ultimo trimestre del 2018. Stabili i settori chimico e della gomma plastica. Positivo, invece, il fatto che il 75% delle aziende del territorio sia propenso a investire ed è comunque da sottolineare la previsione per l’export positiva
rispetto allo scorso autunno per chimica, gomma-plastica e alimentare.

Per rilanciare il contesto economico, secondo Miglietta, sarebbe importante colmare la mancanza di persone con competenze tecniche, disposte anche alle trasferte. “Solleciterò agli enti del territorio l’esigenza di studi più mirati all’ingresso nelle aziende. Ci sono alcune figure professionali che si fa molta fatica a trovare: mi riferisco a diversi settori, dalla meccanica alla chimica, fino alla meccatronica”. “L’attività manuale e tecnica non deve essere ritenuta inferiore a quella umanistica, e può offrire opportunità importanti” ha aggiunto il direttore Renzo Gatti che si è anche soffermato sulla vicenza Pernigotti. “Registriamo una rigidità della proprietà che non avremmo auspicato” ha concluso Gatti, soddisfatto invece dal “ruolo pro attivo del Governo e dalla volontà di altre imprese sulla nostra piazza di aiutare in caso di terziarizzazione”.

“Gli scenari economici internazionali e nazionali preoccupano” ha sottolineato il presidente di Confindustria Alessandria Maurizio Migliettalo stesso Mario Draghi ha manifestato la sua preoccupazione. A novembre l’indice di produzione industriale è arrivato a -2.4%: era dal 2014 che non si raggiungeva un livello così basso. Anche la nostra provincia riflette questi scenari, anche se la presenza di alcune importanti realtà imprenditoriali di eccellenza non ci fa certo essere gli ultimi. Abbiamo tante imprese che esportano. Da questo punto di vista resta l’ottimismo: nonostante i problemi di recessione diverse nostre realtà sono più produttive delle concorrenti tedesche”.

A livello italiano, inoltre, preoccupa l’entrata in vigore della legge di Bilancio: “Non sono presenti misure mirate alle esigenze degli imprenditori” il parere di Miglietta “da questo punto di vista siamo ancora in attesa. Per investire servono certezze. Come evidenziato qualche giorno fa dal direttore del Centro Studi di Confindustria in una intervista su La Repubblica, c’è un’esigenza forte di vedere sostenuti i processi di digitalizzazione e innovazione delle imprese”.