PROVINCIA – Abbattimento del numero di chiamate non pertinenti e migliore localizzazione di chi chiede aiuto. Questi due importanti vantaggi derivati dall’introduzione del numero unico di emergenza 112, avvenuta due anni fa. In provincia di Alessandria le richieste di intervento sono state più di 272.002. 79.563, quasi 110 al giorno (il 29%), quelle non inoltrate perché non relative a emergenze.

Il resto delle chiamate è stato inoltrato per la maggior parte ai Carabinieri, il 36% pari a 98.108 unità, poi al 118 per un’emergenza sanitaria, 56.883 con una percentuale del 21%, a seguire la Polizia con 23.016 chiamate, l’8% e infine i Vigili del Fuoco, 13628 chiamate, pari al 5%.

La provincia di Alessandria viene gestita dalla centrale di Saluzzo, composta da 39 operatori.

Il numero unico si può comporre sempre, anche senza credito nel cellulare o in caso di mancato funzionamento della propria rete telefonica. A livello regionale è stato calcolato che nel 66% dei casi la risposta dell’operatore avviene entro il primo squillo, cioè entro 5 secondi, entro i 10 secondi nell’86%, entro i 20 secondi nel 92%.

Il tempi di gestione di una chiamata si attestano soprattutto intorno ai 45 secondi (il 56%), entro 75 secondi nel 30% dei casi.

Ad allungarli di qualche secondo possono essere diverse variabili: la prima, ad esempio, in caso di utente straniero. Sono ben 14 le lingue in grado di essere tradotte in tempo reale. Nel caso di una persona impossibilitata a parlare viene attivata tramite un sms una chat privata, che permette anche l’invio di fotografie, utili a capire dove si trova chi chiede aiuto.

Un’altra importante novità dal punto di vista tecnologico è la possibilità di localizzare le persone attraverso il Gps del cellulare e non più tramite le celle telefoniche: in questo modo il campo si restringe da 200 a 30 metri rispetto al punto di chiamata. La app si chiama “FlagMii”, facilmente scaricabile.

Nelle auto di ultima generazione, inoltre, in caso di incidente parte automaticamente una chiamata.