Torniamo a parlare della bella idea coltivata a Torino per aiutare i negozi cittadini, far risparmiare i consumatori e aiutare l’ambiente. Lastminutesottocasa, così si chiama il progetto, è una piattaforma in cui i commercianti possono inserire le offerte di fine giornata per evitare di buttare prodotti deperibili. Le offerte, pochi minuti prima della chiusura dei negozi, vengono inviate ai clienti che possono quindi approfittarne.
Questo progetto a Torino è stato supportato dall’Ascom locale e per questo abbiamo chiesto all’omologa alessandrina se l’idea possa essere esportabile anche in provincia. Luigi Boano, presidente Ascom, ha giudicato così l’iniziativa: “noi abbiamo fatto un paio di anni fa un’applicazione per smartphone, “Al per te”, scaricabile gratuitamente. Serve a far conoscere il commercio alessandrino ma il passaggio successivo, che a suo tempo ci era stato suggerito dai tecnici, prevedeva il lancio di offerte a fine giornata. Tra gli spunti era previsto per esempio che un ristorante con due tavoli liberi a fine giornata potesse invitare a prezzi ridotti le persone. In automatico venivano inviate offerte spot su tablet o smartphone del cliente. L’idea quindi già c’era ma noi abbiamo deciso di rimanere a guardare perché questo tipo di marketing ci sembra un po’ eccessivo“.

Nel caso di Torino però l’attenzione è soprattutto al consumo quotidiano e quindi più fruibile, anche se per Boano probabilmente l’approccio potrebbe non cambiare troppo: “gli amici di Torino l’hanno girata sul lato del cibo e quindi con una visione sociale ed è pur sempre un tipo di marketing che va verso i clienti quindi non ci dispiace. Noi abbiamo già gli strumenti per procedere con questo passaggio. A noi questo tipo di offerte sembra solo troppo invasivo perché non vorremmo infastidire i consumatori. Se pensiamo al numero di proposte commerciali che riceviamo quotidianamente è facile immaginare il rischio di diventare invadenti”.
Il progetto di Politecnico e Ascom di Torino però prevede che il consumatore indichi espressamente le offerte che gradirebbe ricevere aggirando quindi il rischio di un bombardamento commerciale indigesto. L’associazione commercianti alessandrina comunque, ha spiegato Boano, “valuterà l’esito dell’iniziativa a Torino per poi muoversi di conseguenza. L’idea ci piace e siamo interessati“.