Parco Carrà
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ALESSANDRIA – Giocare a basket sotto la luna ha certamente il suo fascino ma non può essere la soluzione. Adriano, 27 anni, vive vicino al Parco Carrà ad Alessandria, un’area verde che ha dimostrato le sue potenzialità con Floreale, per esempio, ma che di sera presenta molti lati oscuri. Ed è questo che rammarica il giovane cittadino, convinto del valore del parco anche nelle ore serali: “Venerdì sera siamo andati al Carrà per fare due tiri a basket e ci siamo preoccupati per la presenza di persone poco raccomandabili“. Eppure continua Adriano basterebbe “investire di più sull’illuminazione per rendere lo spazio accessibile a tutti e permettere di giocare liberamente anche di sera, cosa attualmente poco praticabile“.

La bellezza del parco, spiega il cittadino, si percepisce bene di giorno “con tutto quel verde, il bar, le persone che lo frequentano e noi vorremmo creare un gruppo di persone che di sera si ritrova di sera anche solo a passeggiare. È un peccato che al momento in quelle ore sia abbandonato al suo destino“. Il problema è però diffuso, continua Adriano, e riguarda molte aree verdi “anche in Pista, mentre le aree comuni hanno un grande valore oggi non sfruttato“. Dieci o 15 anni fa si vedevano i ragazzi in quei parchi a giocare fino a tardi, spiega l’alessandrino e oggi sono invece terra di nessuno. Una maggiore attenzione potrebbe restituire vivacità e risollevare Alessandria “soprattutto per le generazioni future“. Ed è per questo che Adriano sta pensando a una raccolta firme per illuminarlo di più e renderlo vivibile anche di sera.

L’attenzione dell’amministrazione dovrebbe però essere accompagnata da un più alto senso civico da parte di chi di solito lo vive, come ha invece testimoniato Diego (foto di seguito), perplesso per i rifiuti abbandonati nel verde e per l’ennesimo danneggiamento di una delle panchine, resa inutilizzabile da qualche maleducato.

Parco Carrà panchina distrutta