sciame api Photo by Edgar Chaparro on Unsplash
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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Diversi cittadini della provincia negli ultimi giorni hanno chiamato allarmati i Vigili del Fuoco per la presenza di sciami di api. Le telefonate sono arrivate da diverse zone dell’Alessandrino e tutte sono state “dirottate” ad apicoltori.  I Vigili del Fuoco, infatti, non possono intervenire per liberare i cittadini dalle api, che sono una specie protetta.

Qualcuno, letteralmente terrorizzato dagli insetti, ha comunque sollecitato un intervento in stile “terminator” anche ad Aspromiele, ha raccontato sorridendo Samuele Colotta, tecnico dell’associazione che riunisce i produttori apistici del Piemonte. I cittadini, però, “non devono farsi prendere dal panico” di fronte a uno sciame di api. Ovviamente non è il caso di stuzzicare o infastidire gli insetti, sempre dotati di pungiglione. Durante la sciamatura, però, le api sono “anche più tranquille del solito” perché stanno sostanzialmente ‘traslocando’.

Un alveare, ha spiegato il tecnico di Aspromiele, può contenere anche 60/70 mila api. Insomma, si arriva a stare “stretti”. Proprio per risolvere i “problemi di spazio” la regina e una buona parte delle sue operaie abbandonano l’alveare per costruire un’altra “casa”. Quando le api si appendono al ramo di un albero in giardino basterebbe aspettare qualche ora. La pianta, infatti, è solo “uno stallo momentaneo” per lo sciame che, al massimo il giorno dopo, si sposterà altrove, anche a chilometri di distanza. In caso contrario, basta contattare un apicoltore, che nella maggior parte dei casi interviene gratuitamente per prendere le api. Per recuperare un ammasso di insetti su una pianta all’apicoltore basta un portasciami, un piccolo alveare in polistirolo dove “scrollare” il ramo.

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Può creare “fastidi in più”, invece, la presenza di api ammassate su un muro. Eventuali fessure, o anche il cassone delle tapparelle, potrebbero rappresentare “la dimora perfetta per la regina e le sue operaie. Gli apicoltori sanno comunque come catturarle e, in ogni caso, è sempre sconsigliato il “fai da te” dei cittadini, che non sono adeguatamente attrezzati per proteggersi da punture. In caso di presenza di uno sciame, ha ribadito Samuele Colotta, si può contattare l’Associazione Aspromiele che può indirizzarvi al più vicino dei 600 apicoltori della provincia di Alessandria che, complessivamente, allevano 23500 alveari.

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