ASTI – L’inizio ufficiale di Asti Teatro 41 sarò domani 20 giugno con, alle 19, allo Spazio Kor, “La notte è dei fantasmi”, da un progetto di Eleonora Pippo con un cast di ragazzi di Asti e poi, alle 22, con un grande evento nel cuore della città, in Piazza San Secondo, lo scoppiettante “Romeo e Giulietta, l’amore è saltinbanco”, di Stivalaccio Teatro, Shakespeare alla maniera dei comici della commedia dell’arte (entrambi gli eventi ad ingresso libero qui il programma di giovedì 20 giugno). Ma in realtà la quaranta+unesima edizione del festival (e in questo numero uno si trasmette già l’intento innovativo della direzione artistica di Emiliano Bronzino) è stata preceduta da anteprime e, per la prima volta, dal circo, quello contemporaneo, poetico ed ironico di MagdaClan Circus, il cui spettacolo Emisfero è stato presentato ieri sotto lo chapiteau blu impiantato in Piazza San Giuseppe (di fianco allo Spazio Kor, altra storica location del festival) e sarà in scena fino a martedì 25 sempre alle 21.30.

MagdaClan Circus è una realtà da conoscere, per la sua altissima qualità e per la ventata nuova di idee e immaginario fantastico che porta con sé, ma anche perché, pur essendo un circo nomade, ha una radice a noi vicina, nel Monferrato, dove ogni anno in ottobre organizza “Mon Circo”, la rassegna di circo contemporaneo di Montiglio.

L’atmosfera del tendone, i suoi colori e la roulotte della biglietteria sono vintage, sembra di entrare in un mondo di festa antica, per poi essere immersi in uno spettacolo globale ben lontano dalla tradizionale sequenza di esibizioni singole, legata all’idea di circo tradizionale. Emisfero è un viaggio, all’interno degli emisferi cerebrali, ma anche all’interno dell’uomo come micro e macrocosmo. Un viaggio nella meraviglia di contorsioni al limite dell’impossibile e di movimenti fluidi e scultorei che creano immagini e diventano narrazione. Tanti i livelli di fruizione. Ciò che si vede è un re, con tanto di trono e che si sposta in hoverboard, con dei sudditi che talvolta lo seguono e altre lo deridono, in mille situazioni diverse che lo distolgono dalla vana ricerca di tranquillità e concentrazione (“concentrati sul respiro” è il mantra che ritorna). E’ il cervello (e qui la spiegazione del titolo emisfero), ma può essere anche la razionalità che combatte con il sogno, con le sfaccettature dell’io e con quella sottile barriera che separa conscio da inconscio. Un telo trasparente che cala dall’alto funge proprio da linea di confine, si presta a numeri acrobatici, ingloba e svela i protagonisti che sembrano volare in modo incorporeo. L’incanto si trasmette ai bambini (ed è un incanto vero, non virtuale), passa agli adulti che ne intuiscono il pregio tecnico ed artistico ed è una scoperta nuovissima in un contesto vintage e, per questo, ancora più affascinante. Sono sei gli splendidi artisti in scena, con tre musicisti che accompagnano tutta la durata dello spettacolo, suonando svariati strumenti (persino la campana tibetana), in un tutto che fa dell’immediatezza e dell’impatto visivo e sonoro la forza di un nouveau cirque assolutamente da scoprire.

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Un’altra anima per Asti Teatro, un’eccellenza che abbiamo la fortuna di avere così vicino.

I biglietti di Emisfero costano 15 € , 12 € ridotti (abbonati Asti teatro, stagione Teatro Alfieri, Festival delle Colline, Mon Circo, chi ha visto altri spettacoli del Festival e studenti), 8 € bimbi dai 5 ai 12 anni.
E’ consigliata la prenotazione al 3389832476

www.astiteatro.it www.comune.asti.it

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