ASTI – Asti Teatro 41, con la direzione artistica di Emiliano Bronzino, è il frutto di ottima organizzazione e di idee artistiche ben delineate e, a quasi metà dello svolgimento del festival, è evidente, dai sold out di tutti gli spettacoli finora proposti, che la risposta di pubblico c’è ed è forte e chiara. Nel palinsesto dei prossimi due giorni, mercoledì 26 e giovedì 27 giugno (qui invece tutti gli appuntamenti di oggi 25 giugno), la programmazione continua ad essere fitta, ricca di prime regionali e nazionali e immersa nel centro della città-teatro che Asti è diventata.

Mercoledì 26 giugno, alle 20 al Teatro Alfieri (precedentemente programmato allo Spazio Kor, ma spostato per esaudire le tante prenotazioni), Babilonia Teatri presenta in prima regionale “Calcinculo”, spettacolo di e con Enrico Castellani e Valeria Raimondi candidato ai premi Ubu come miglior novità italiana/ricerca drammaturgia e come miglior progetto sonoro/musiche originali. È uno spettacolo dove le parole prendono la forma della musica e la musica prende la forma delle parole. Musica e teatro si contaminano e dialogano in modo incessante e vertiginoso nella fotografia del nostro oggi, delle sue perversioni e delle sue fughe da se stesso. La sua incapacità di immaginare un futuro, di sognarlo, di tendere verso un ideale, di credere.

Giuseppe Pambieri

Alle 22 al Diavolo Rosso Giuseppe Pambieri sarà il protagonista della prima nazionale di “Un Edipo”, scritto e diretto da Nicola Fano. In un luogo senza spazio e senza tempo, ma nostro contemporaneo, Edipo, accompagnato dalla figlia Antigone, ormai cieco e deluso da sé e dalla vita, incontra il figlio di Tiresia. Il ragazzo non vorrebbe farsi riconoscere ma è il vecchio Edipo a riconoscerlo, malgrado la propria cecità, e dunque a “smascherarlo”. Come se l’esperienza di vita (con il suo accumulo di sconfitte) fosse sufficiente a penetrarne i segreti. E alla fine proprio contro questa pretesa onnipotenza del vecchio Edipo si scaglierà il figlio di Tiresia, accusando il vecchio re decaduto di aver costruito un mondo dal quale la vitalità è esclusa.

Giovedì 27 giugno si prosegue alle 20 allo Spazio Kor con Marta Cuscunà e “Il canto della caduta”. La guerra è parte incancellabile del destino dell’umanità? È realisticamente possibile il passaggio da un sistema di guerre incessanti e di ingiustizia sociale a un sistema mutuale e pacifico? Il canto della caduta pone punti interrogativi propri anche del nostro tempo: una risposta, possibile, sta forse fra le pieghe di un’antica storia ladina, il mito dei Fanes, un regno pacifico di donne, distrutto dall’inizio di un’epoca del dominio e della spada. Uno stormo di corvi animatronici e una piccola comunità di bambini-pupazzo superstiti, ispirati alla street art di Herakut, sono i nuovi compagni di scena della straordinaria Marta Cuscunà, in un nuovo viaggio di resistenza.

Alle 22 alla Chiesa del Gesù prima nazionale per “Piccola Patria”, uno spettacolo di Lucia Franchi e Luca Ricci, con Simone Faloppa, Gabriele Paolocà e Gioia Salvatori. Regia di Luca Ricci. Un testo per tre attori, ambientato nel nostro presente, diviso in tre parti, cioè il giorno prima, il giorno stesso e il giorno successivo a un referendum locale dove si chiede agli abitanti di un luogo non specificamente identificato se vogliono staccarsi dall’Italia e proclamare di nuovo l’indipendenza della loro antica Repubblica. Ne emergono conflitti familiari e vari livelli di disgregamento, perché quando si rompe qualcosa, altri cocci si vengono a creare incidentalmente, e ogni lacerazione ne porta altre, anche nei rapporti tra le persone o interni alle persone stesse.

Per la sezione legata alla città alla Cascina del Racconto alle 22 la Palmarosa Band presenta (ingresso libero) “Cinema a 78 giri”, un viaggio per riscoprire le più famose canzoni tratte dai film, dagli anni ‘30 fino alla fine degli anni ‘50. Mariarosa Negro alla voce, Amelia Saracco al mandolino, Claudio Genta alla tastiera, Ezio Cocito al sassofono, Alessandro Gianotti alla chitarra, Lorenzo Nisoli al basso, Luciano Poggio alla batteria, con la partecipazione dell’attore Enrico Ivaldi ricreano la magica unione “cinema e musica” delle sale buie e fumose di un tempo.

Giovedì 27 fa tappa ad Asti Teatro anche Burattinarte, rassegna internazionale del teatro di figura, in piazza S. Secondo e via Garibaldi, nella tradizione del teatro di strada e aperto a tutti (la partecipazione è libera).

Alle ore 21,30 e 23,00 Zanubrio Marionettes (Sondrio) in “Le Disavventure Di Sganapino”, nella tradizione farsesca dei burattini a guanto emiliani, caratterizzati dalle teste di legno finemente scolpite da Riccardo Canestrari.

Alle ore 20,45 e 22,45 Grande Cantagiro Barattoli (Bologna) nello spettacolo teatral musicale itinerante “De luxe” e in “Fabuloso”, spettacolo teatral-musicale: un’orchestrina itinerante di musicanti e affabulatori, vestiti di ingranaggi, marchingegni musicali e teatrini di marionette portatili in perfetto stile steampunk.

Alle ore 22,00 Il Grande Lupo Bulgaro (Bulgaria) in “Il mondo delle marionette”, con le marionette a filo.

Lo storico festival di teatro nazionale e internazionale è organizzato dal Comune di Asti grazie al prezioso sostegno di Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Fondazione CRT, MIBAC, Fondazione Piemonte dal Vivo, ASP e, nell’ambito del Progetto Patric, inserito in “Performing Arts 2018-2020” della Compagnia di San Paolo.

Il biglietto di tutti gli spettacoli (dove non specificato ingresso libero) è 10 euro intero 7 euro ridotto per abbonati Teatro Alfieri e over 65. 5 euro ridotto studenti under 25 e abbonati Festival delle Colline.

Per informazioni e prenotazioni: Biglietteria Teatro Alfieri 0141.399057-399040

Il libretto di Asti teatro 41 è visibile al link http://www.spaziokor.it/asti-teatro-41/