Carabinieri Valenza
adv-200

VALENZA – I Carabinieri di Valenza, insieme al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alessandria, hanno chiuso una complessa indagine che ha permesso di dare un a identità all’autore di una brutale rapina commessa il 19 gennaio ai danni di un ex orafo residente a Valenza. L’uomo quel giorno aprì la porta di casa dopo aver sentito dei rumori lungo le scale del condominio e si trovò davanti il rapinatore, incappucciato e armato di pistola. Il malvivente non esitò un attimo nel portare a termine la rapina: colpì al volto l’ex orafo con l’arma e lo costrinse ad aprire la cassaforte, minacciandolo con la pistola. Quel colpo portò nelle tasche del rapinatore 4 lamine d’oro da circa un chilo l’una, oltre ad alcuni gioielli e anelli di valore per un totale di 200 mila euro.

Carabinieri Valenza colpo 19 gennaioL’indagine dei militari, condotta mediante attività tecniche e numerosi servizi di osservazione e pedinamento, ha permesso così di attribuire l’azione criminale a Filippo Mazzei. L’uomo, hanno chiarito gli inquirenti, si occupava delle pulizie nel condominio della vittima e si era impossessato dell’oro per fonderlo artigianalmente e rivenderlo a un noto banco metalli alla periferia di Valenza. Nel tempo il prezioso metallo era stato infatti convertito in banconote poi utilizzate per giocare alle slot, ma sempre con esiti nefasti.

Sulla base dei riscontri portati dai Carabinieri il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Alessandria, ha quindi disposto l’applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti di Filippo Mazzei, misura eseguita questo giovedì mattina. Nei guai è finito anche il direttore del banco metalli che aveva acquistato l’oro provento della rapina. Nei suoi confronti è scattata la denuncia per riciclaggio. I militari nell’operazione sono riusciti a recuperare mezzo chilogrammo di oro puro fuso in due semisfere (foto).