Coldiretti sul maltempo: “ciò che spaventa  è il rischio idrogeologico”

L’ultima ondata di maltempo ha messo ancora di più in allarme Coldiretti Alessandria. Le piogge di questi giorni, ha denunciato l’associazione di categoria, hanno reso ancora più vulnerabili i terreni già stressati dall’evento alluvionale del 13 ottobre scorso. I cambiamenti climatici con precipitazioni sempre più intense e frequenti, le grandinate e le bombe d’acqua che si continuano ad abbattere sulla provincia, secondo Coldiretti, starebbero inoltre rendendo sempre più evidenti le conseguenze della cementificazione del territorio e dell’abbandono delle aree marginali. Un modello di sviluppo sbagliato, ha denunciato Coldiretti, che ha tagliato le campagne del 15% e fatto perdere negli ultimi venti anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata, determinante nel mitigare il rischio idrogeologico. “Ogni giorno – ha sottolineato Coldiretti  – viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio, ossia 288 ettari, che vengono abbandonati o occupati dal cemento che non riesce ad assorbire la violenta caduta dell’acqua”.

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