Sergio Cassano
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VALENZA – Sergio Cassano, ex sindaco di Valenza e rappresentante di Forza Italia, non si scompone per le dimissioni di Alessandro Deaneglis, anzi, in realtà proprio quell’atto rappresenta il pretesto per rilanciare una battaglia politica in città in vista delle prossime elezioni cittadine, sebbene non lo dica apertamente. Cassano su Deangelis non spende troppe parole e si limita a definirlo un “ragazzo vivace, come dimostrato nei 5 anni di consiglio, durante il quale ha mostrato un lavoro punteggiato da una indisciplina che nei giovani non guasta ma che li rende monelli in grado di funzionare ovunque“.
La carezza in un pugno però diventa più pesante quando si sofferma sul ruolo di coordinatore cittadino perché, ha aggiunto l’ex sindaco, “Deangelis non ha mai pensato a convocare Forza Italia sul futuro del partito e sulla sua situazione. Questo spettava a ben altre persone, non a un umile consigliere che va a scaldare le sedie in consiglio comunale.”

Anche il paventato esodo dei 50 tesserati verso Fratelli d’Italia non turba Cassano, favorevole al “libero pensiero” e abituato al “vizio tipicamente italiano di cambiare idea e partito in continuazione, caratteristica che non si ritrova solo nella sinistra, perché lì se le suonano tra loro“.  Di certo l’ex primo cittadino non accetta le accuse di immobilismo e di scarsa capacità di affidarsi alla meritocrazia. “Sono accuse – ha spiegato Cassano – che dimostrano come Deangelis abbia vissuto 5 anni in modo pur propositivo ma totalmente indisciplinato. Il consiglio comunale è una schiera di frati trappisti che segue una liturgia unica e impermeabile a qualsiasi forma di discussione. Forza Italia è stata propositiva molte volte ma incontrando un muro, il nulla. Ho portato il problema piscina, la questione dei libri buttati nella piscina coperta, i problemi di Vival e della sua fidejussione, il caso del Ciss, tutte questioni che non hanno avuto esito“.

Guardando indietro e al lavoro del centrodestra Cassano sottolinea anche le “riunioni quindicinali con la maggioranza per poi assistere, in consiglio comunale, a mozioni o accuse del tutto inaspettate“. Un rammarico che lascia trapelare quanto l’amaro esito di 4 anni fa sia rimasto ancora in bocca all’ex primo cittadino che non intende parlare di candidature ma, assicura, “non vorrò assolutamente che Valenza continui a sprofondare come ha fatto in questi ultimi anni. Mi metterò a disposizione affinché ciò non continui. I nostri 5 anni, nonostante situazioni conflittuali, hanno dato molte cose positive“. Lo sguardo di Cassano va a Bulgari “contro cui il centrosinistra si è sempre dimostrato contrario i passato, nonostante oggi abbiano cambiato idea e presentino quella operazione come loro fiore all’occhiello. Lo stesso vale per i progetti legati a Damiani, partiti sempre con noi“.

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Difficile quindi immaginare una nuova campagna elettorale del centrodestra orfana di Cassano che si “mette a disposizione” anche perché “Forza Italia deve rappresentare la vera anima liberale della città. Io apprezzo la Lega per quello che fa, visto che interpreta l’animo della gente ma ci sono vari modi per declinare il sentire della città, non solo con posizioni forti. Per Cassano Valenza deve dimostrare di avere una vision di quello che vuole essere in una prospettiva in cui le aziende devono guardare ai mercati internazionali altrimenti la città rischia di essere un centro per fare le salamelle sulla griglia.”