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ALESSANDRIA – Nuova tappa dell’Interviaggio di Alessandro e Francesco. Partiti da Alessandria in Interrail hanno raggiunto Berlino ed ecco il loro resoconto:

Berlino è bella, bellissima, poco da dire. Ciò che colpisce a primo impatto sono i cantieri. Dieci, cento, mille.

Non si riescono nemmeno a contare. In ogni singola via si trova una gru, o una ruspa, un marciapiede in via di rifacimento con operai al lavoro.

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Siamo arrivati a chiederci se non abbiano mai finito di ricostruirla o se semplicemente non abbiano intenzione di fermarsi, siccome gli anni passano e la tecnologia con loro.

Abbiamo cercato di girare il più possibile, dal centro alla periferiferia, macinando chilometri a piedi. Siamo rimasti affascinati da alcuni posti insoliti, cortili nascosti dentro i quali si nascondono pezzi di muro rimasti integri. Quartieri periferici in cui i palazzi sono letteralmente ricoperti da graffiti variopinti. Senza dimenticare il monumento ai caduti della guerra costruito dai sovietici che tanto ricorda la scena di un videogioco di guerra.
E poi i parchi, tantissimi, bellissimi, perfetti.

Forse però la cosa che più ci ha colpito della città è la volontà degli abitanti di affacciarsi al futuro attraverso la non rimozione dei ricordi del passato. Guai porsi con leggerezza sulla seconda guerra mondiale e sul muro. Sono parentesi storiche che loro ricordano ogni giorno e che ovviamente non vogliono dimenticare. Per evitare che la storia si ripeta.

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Berlino è sinonimo di avanguardia che noi ovviamente abbiamo apprezzato. Dopo aver incontrato alcuni italiani che realmente ci vivono e aver ascoltato la loro opinione, siamo arrivati alla conclusione “si bella, ma non ci vivrei”.

Forse corre troppo, così velocemente che si fatica a trovare punti i riferimento. Però è bellissima. Prenotate il primo volo che trovate e andate a visitarla. Merita e non poco’’.