BASALUZZO – Aveva chiamato i genitori e con voce trafelata aveva raccontato di essere stata picchiata. Il telefono della giovane era poi diventato muto.

I Carabinieri della Compagnia di Tortona hanno costituto una task force investigativa, con la collaborazione dei colleghi di Voghera, per rintracciare una ragazza di 25 anni di origine sinti di Pontecurone.  Solo qualche settimana prima il padre della giovane era scampato ad alcuni colpi di arma da fuoco esplosi davanti alla sua abitazione a Brugna di Pontecurone. Un agguato cui aveva fatto riferimento anche la ragazza nella sua chiamata, prima di sparire nel silenzio e lasciare i genitori nell’angoscia di un possibile rapimento.

Partiti subito gli accertamenti, i militari hanno accelerato le ricerche quando hanno scoperto l’evasione dai domiciliari dell’uomo di 30 anni con cui la giovane aveva avuto una relazione fino a poco tempo prima. Una storia osteggiata dalla famiglia della ragazza, finita anche in manette per aver aiutato quell’uomo durante una rapina impropria in una gastronomia di Piacenza.

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Alcuni Carabinieri sono anche rientrati dalla licenza per trovare la ragazza, ha raccontato il Maresciallo Capo della stazione di Pontecurone, Vicenzo De Felice. Senza sosta anche tutti i colleghi della Compagnia di Tortona hanno cercato tracce della giovane, ha aggiunto il Comandante del Nucleo Operativo, il Luogotenente Graziano Delrio, affiancato dal Comandante provinciale dei Carabinieri, il Colonnello Michele Angelo Lorusso.

I serrati accertamenti, 48 ore dopo, hanno permesso ai militari di riconoscere la ragazza nelle riprese del sistema di videosorveglianza di una tabaccheria di Basaluzzo e rintracciarla poi fuori dalla nuova abitazione di una ex vicina di casa. La ragazza, che sul volto aveva ancora evidenti i graffi e i segni dell’aggressione subita la notte in cui si era fatta accompagnare da un amico nei campi di Oriolo di Voghera per incontrare l’ex fidanzato, non ha voluto sporgere denuncia e ha raccontato di essersi allontanata di sua volontà insieme all’ex fidanzato e di aver spento il cellulare per non essere rintracciata.

Raggiunto l’appartamento dove la coppia si era nascosta, i Carabinieri hanno poi ammanettato per evasione Isolino Lichtenberger. La giovane, che si è rifiutata di tornare a casa, è stata denunciata per favoreggiamento insieme alle due persone che hanno offerto ospitalità alla coppia a Basaluzzo. I Carabinieri, intanto, proseguono gli accertamenti per individuare altre persone che la prima notte potrebbero aver dato ospitalità al 30enne di origine sinti, aiutandolo durante l’evasione.

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BASALUZZO – Aveva chiamato i genitori e con voce trafelata aveva raccontato di essere stata picchiata. Il telefono della giovane era poi diventato muto. I Carabinieri della Compagnia di Tortona hanno costituto una task force investigativa, con la collaborazione anche dei colleghi di Voghera, per rintracciare la ragazza di 25 anni di origine sinti di Pontecurone.

Solo qualche settimana prima il padre della giovane era scampato alcuni colpi di arma da fuoco esplosi davanti alla sua abitazione a Brugna di Pontecurone e nelle stesse ora della sparizione della 25enne l’uomo di 30 anni con cui aveva avuto una relazione era riuscito a evadere dai domiciliari. Cercate senza sosta tracce della ragazza, dopo 48 ore i Carabinieri l’hanno rintracciata nel novese. Di sua volontà la ragazza era fuggita insieme all’ex fidanzato, ora portato in carcere per evasione. La ragazza dovrà invece rispondere di una denuncia per favoreggiamento, insieme alle due persone che hanno offerto ospitalità alla coppia.

Seguiranno aggiornamenti.