Autore Redazione
giovedì
19 Settembre 2019
06:35
Condividi
Cronaca - Alessandria

Michelin Alessandria sempre più green e sostenibile, verso il futuro

Lo stabilimento di Spinetta Marengo mercoledì ha aperto le porte a autorità e altre realtà industriali del territorio, nell'ambito dell'evento La Fabbrica Sostenibile
Michelin Alessandria sempre più green e sostenibile, verso il futuro

ALESSANDRIA – Già leader in Italia e non solo nella produzione di pneumatici per autocarro, lo stabilimento Michelin di Alessandria ha sposato la linea green, all’insegna della sostenibilità, per produrre la gomma del futuro, dal 2021. La sua caratteristica sarà la diminuzione del livello di consumi e di emissioni di anidride carbonica, grazie a una bassissima resistenza al rotolamento. In questo modo sarà raggiunto l’obiettivo di ridurre del 20% l’energia consumata per chilometro, entro il 2030. Per questo saranno investiti circa 18 milioni di euro, di cui 6,5 in Ricerca e Sviluppo e 1,7 finanziato dalla Regione Piemonte.

Negli ultimi sei anni ben 55 milioni di euro sono già stati destinati al miglioramento dei processi, a nuove tecnologie e alla digitalizzazione. Oltre a un beneficio ambientale anche i profitti ne hanno beneficiato, con la diminuzione del 25% dei costi di produzione.

Oggi a Spinetta Marengo vengono fabbricati 1 milione e 100 mila pneumatici all’anno, quasi il doppio rispetto a sette anni fa. All’interno tutti processi sono informatizzati e digitalizzati.

Lo stabilimento di Spinetta Marengo mercoledì ha aperto le porte a autorità e altre realtà industriali del territorio, nell’ambito dell’evento La Fabbrica Sostenibile, a testimoniare la sinergia dell’azienda col contesto economico della provincia. Il testimone è stato passato a Guala Pack, per l’appuntamento del 2020.

Col Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università del Piemonte Orientale, inoltre, Michelin Alessandria ha rinnovato l’intesa, già collaudata da tempo, donando una borsa di studio del valore di 5 mila euro, destinata alla ricerca nel campo della sostenibilità.

Faro di Michelin Italia è l’agenda 2030 delle Nazioni Unite che ha sancito 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile. La multinazionale, in particolare, ne sta valorizzando quattro: lavoro dignitoso e crescita economica, industria, innovazione e infrastrutture, consumo e produzione responsabili e, infine, promuovere azioni a favore del clima.

Basti pensare che un pneumatico ricostruito può addirittura percorrere ben 500 mila chilometri, il doppio del chilometraggio previsto per un pezzo nuovo. 

Tre gli obiettivi per il futuro: l’efficientamento energetico, la riduzione del consumo d’acqua per gli scambiatori termici e la ricerca di fonti di energia rinnovabile. 

La crescita economica, l’inclusione sociale e la tutela dell’ambiente sono tre fattori che, per noi, devono andare di pari passo” ha sottolineato il direttore di Michelin Alessandria, Simone Rossi.

“Tutto quello che Michelin produce e produrrà sarà sostenibile, a 360 gradi” le parole di Simone Miatton, presidente e amministratore delegato di Michelin Italia “basta dualismi tra sostenibilità economica e ambientale. Il nostro obiettivo è migliorare ogni giorno, noi e tutti i soggetti coi quali interagiamo. Per questo Fondazione Michelin Sviluppo è alla continua ricerca di start up che abbiano idee vincenti, con la possibilità di testarle”. 

“Una giornata con una importante valenza strategica” ha sottolineato il sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliascosono stati toccati temi fondamentali, che riguardano tutti”. 

“Nell’ambito del progetto “Imprese positive” vogliamo fare da cassa di risonanza a realtà come Michelin” ha sottolineato Federica Moschin, di Confindustria Alessandria “attraverso giornate di ascolto e confronto, unite alle visite”.

“Come ricerca stiamo facendo la nostra parte” ha concluso Leonardo Marchese, direttore del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica dell’Università del Piemonte Orientaleper la divulgazione delle buone pratiche, così da rendere il futuro sostenibile. Serve una corretta informazione. Ad esempio il problema non è la presenza di plastica ma di come la si usa”. 

Condividi