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ALESSANDRIA – La città di Alessandria tornerà a essere il fulcro della musica classica internazionale, grazie a un appuntamento unico al mondo e diventato ormai tradizione. Da lunedì 23 settembre torna infatti il Concorso di Chitarra Classica Michele Pittaluga, arrivato alla 52^ edizione. 30 i talenti in gara, provenienti da Bulgaria, Australia, Cile e Messico, Svizzera, Russia, Scozia, Ungheria, Francia, Israele, Polonia, Cina, Taiwan, Corea del Sud e ovviamente Italia.

Il programma completo, con gli artisti in gara e in giuria.

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La finale si terrà sabato 28 settembre al Teatro Alessandrino di via Verdi, alle 20.30.

“Una manifestazione difficile da sostenere economicamente, oggi siamo arrivati al minimo indispensabile per sopravvivere ma non molliamo, andiamo avanti” ha sottolineato orgogliosa la presidente del Comitato Micaela Pittalugagrazie ai tanti enti che ci sostengono, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Regione Piemonte e Consiglio Regionale cui si aggiungono contributi da ditte ed aziende cittadine come Guala, Metlac, Solvay, Amag e da alcuni club di servizio come il Rotary, l’Innerwheel ed il Soroptimist”.

Quest’anno il programma del concorso prevedeva un brano obbligatorio nella prima prova ed uno nella seconda prova, commissionato al compositore inglese Steven Goss. Oltre 130 chitarristi hanno scaricato dal sito il brano, interessati a prepararlo per il concorso.

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Eccezionalmente quest’anno sono stati proposti quattro Concerti per chitarra ed orchestra tra cui scegliere il concerto finale, aggiungendo al solito capolavoro di J. Rodrigo (Concierto de Aranjuez), il Concerto di Villa Lobos, il Concerto Elegiaco di Leo Brouwer, e il concerto op.67 di Sir Malcolm Arnold, di grande suggestione ma trascurato. Al finalista che interpreterà questo concerto sarà offerto un premio ulteriore in denaro offerto dall’Arnold Trust che contribuisce anche alla esecuzione di Marco Tamayo nel concerto di pertura il 23 settembre in Conservatorio. Il Direttore Artistico presenterà in prima assoluta anche il brano di Goss, con il quale tutti i concorrenti saranno chiamati a confrontarsi.

Al venerdì alcuni partecipanti del concorso terranno alcuni concerti in quattro reparti dell’Ospedale di Alessandria, tra i quali quelli pediatrici e psichiatrici. L’obiettivo è offrire una sorta di cura dell’anima annullando la dicotomia fra paziente e dottore, fra malato e sano e spostando verso la musica il centro dell’attenzione del malato. La convenzione prevede anche proposte concertistiche durante tutto l’arco dell’anno, con l’intento di veder riconosciuto questo aspetto “sociale ed umanitario” del progetto culturale.

Anche col Conservatorio Vivaldi è stata firmata una convenzione per attivare una masterclass tenuta da alcuni ospiti del Concorso. L’offerta formativa del Conservatorio si accresce attraverso l’intesa col Concorso ed i partecipanti al concorso hanno la possibilità di usufruire delle proposte del Conservatorio, creando una rete virtuosa di aiuti e sviluppi futuri.

I concorrenti di quest’anno avranno anche la possibilità di visitare il plesso museale di Marengo.