Sosta selvaggia
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ALESSANDRIA – Alessandria dovrebbe far tesoro dei cittadini che hanno a cuore la città. Ce ne sono molti e intendono restituire una bella immagine del luogo in cui vivono. Uno di questi è Marco Ciavaglioli, attento alle tematiche legate alla mobilità sostenibile e portatore di una proposta legata al Pums (Piano urbano di mobilità sostenibile). La sua idea è di sperimentare una azione lanciata a Milano dal gruppo Facebook “Piste ciclabili fantastiche e dove trovarle” contro la sosta selvaggia.Il mio suggerimento coinvolge la popolazione e le istituzioni. A Milano i cittadini sono stati invitati a segnalare azioni non corrette per cercare di cambiare le cattive abitudini lungo le strade“. Il meccanismo nel capoluogo lombardo è semplicissimo e consiste nella segnalazione di un robusto numero di infrazioni da indicare a un numero telefonico per sollecitare il lavoro della Polizia Municipale. Un’operazione di sensibilizzazione per sovvertire un malcostume sempre più diffuso in molte città e che permetterà alla municipale milanese di creare un database in grado di identificare le strade con maggior numero di infrazioni.

Marco lancia la proposta nella speranza che il Comune di Alessandria si faccia portatore di un più alto senso civico prestando più attenzione ad atteggiamenti scorretti e maleducati. “Mi sembra giusto segnalare esperienze virtuose per dare una maggiore vivibilità ad Alessandria. Visto che si sta discutendo il PUMS cercare di coinvolgere i cittadini in azioni che segnalino aspetti critici penso sia costruttivo. Tutti i maggiori studi legati alla mobilità partono da iniziative sperimentali e questa idea potrebbe far diventare i cittadini vigili, in tutti i sensi, e collaborativi“.

In verità i suggerimenti su un coinvolgimento diretto sono numerosi e meriterebbero solo un esame approfondito per valutarne l’adozione. L’avvocato Charles Allen, per esempio si è spinto oltre, e nel District of Columbia di Washington DC ha suggerito di coinvolgere i residenti. La sua idea è di dare loro la possibilità di fare multe a chi parcheggia in sosta vietata, sulle piste ciclabili, all’altezza degli incroci o sui marciapiedi.

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Ma al di là di questa soluzione, per certi versi estrema, a New York i cittadini possono segnalare bus e camion che si fermano e lasciano il motore acceso. La loro segnalazione frutta il 25% della multa applicata. A Washington i ciclisti invece possono utilizzare l’app “How’s My Driving” per segnalare violazioni del Codice della Strada alle agenzie governative.

In tema infine di partecipazione della cittadinanza e di miglioramento della mobilità sostenibile in città segnaliamo un’altra iniziativa del gruppo “Piste ciclabili fantastiche e dove trovarle”. Si tratta di una mappa in cui i cittadini sono stati invitati a segnalare dove è necessario installare nuove rastrelliere per le bici. Un altro esempio di partecipazione utile:

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