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ASTI – Minuti di tensione questa domenica pomeriggio allo stadio Censin Bosia di Asti, sul finire del match di Eccellenza tra la squadra di casa e il Castellazzo, vinto proprio dagli ospiti per 2-1. A pochi minuti dalla fine, infatti, c’è stato un parapiglia con alcuni tifosi di casa che hanno cercato di avvicinarsi al mister biancoverde, Roberto Adamo. Il tecnico, espulso poco prima, stava seguendo la partita dietro la rete di delimitazione del rettangolo di gioco, vicino al settore dei sostenitori locali. Coinvolti purtroppo anche alcuni giovani del Castellazzo, aggregati alla prima squadra, che hanno cercato di frapporsi tra il tecnico e il suo vice Andrea Bastinini e sono stati spintonati.

Per fortuna, poco dopo, gli animi si sono placati. A inasprire la situazione, a fine partita, sono stati anche alcuni insulti e gravi minacce rivolti da un giocatore dell’Asti nei confronti dei due tecnici castellazzesi.

La situazione è tornata alla normalità ma sul posto sono comunque intervenuti i Carabinieri e la Polizia.

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“Il calcio è un’altra cosa, sembrava di essere in guerra, non è possibile. Noi abbiamo fatto di tutto per giocare solo a calcio” ha sottolineato il presidente del Castellazzo Cosimo Curino “Ci hanno provocato dal primo all’ultimo minuto, una cosa vergognosa. Fino a un certo punto uno può sopportare ma alla fine il nostro mister non ha resistito e ha risposto alle continue provocazioni. Anche alla fine, mentre stavamo andando via, il nostro vice allenatore è stato pesantemente minacciato. Addirittura la moglie di un nostro giocatore, mentre stava seguendo la gara, è stata aggredita da un tifoso locale“. “Quando si eccede così non è più calcio” ha aggiunto il dirigente castellazzese Pasquale Cimino.

“Ad Asti non sono mai successe cose del genere” ha invece replicato il presidente dell’Asti Ignazio Colonnainnanzitutto l’arbitraggio è stato inguardabile, il primo gol del Castellazzo non c’era. Da stigmatizzare anche l’atteggiamento del mister del Castellazzo che, dopo essere stato espulso, si trovava vicino al nostro settore. Alcune sue parole non sono piaciute e gli animi si sono scaldati. Gli insulti del nostro giocatore? I due si conoscono e probabilmente il nostro calciatore non ha gradito alcune esternazioni del tecnico, come l’aver risposto al pubblico o l’aver invitato i propri giocatori a rallentare la ripresa del gioco”.

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