OVIGLIO – Blitz dei carabinieri in una serra nella zona di Oviglio dove si coltivava illegalmente marijuana. La scoperta è stata fatta dai Carabinieri della Stazione di Oviglio nel quotidiano pattugliamento e sorveglianza del territorio. I militari, dopo aver notato la coltivazione, hanno fatto approfondimenti e appostamenti per scoprire di chi fosse la coltivazione. Dopo aver identificato il proprietario della serra, insieme ai colleghi della Sezione Operativa della Compagnia di Alessandria, hanno dato il via all’operazione che si è conclusa nella giornata di venerdì 18 ottobre con l’arresto del coltivatore, un alessandrino di 64 anni.

I militari hanno trovato all’interno della serra 50 piante di cannabis dell’altezza di circa due metri ancora innestate nel terreno. Oltre alle numerose piante, tra libri di orticultura e strumentazione varia per garantire l’essiccazione della cannabis, i Carabinieri hanno rinvenuto centinaia di rami carichi di infiorescenze già posti ad essiccare, per un totale di 20 chilogrammi di marijuana a cui si devono aggiungere 5 chili ritrovati nell’appartamento dell’uomo.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri l’uomo aveva deciso di mettere a frutto le sue competenze professionali di agronomo per adibire parte del terreno di sua proprietà a orto. Solo che, tra piante di pomodoro, zucchine e alberi da frutto, aveva allestito tre serre in una delle quali aveva deciso di coltivare anche piante di canapa indiana. Il tutto per trasformare le foglie e inflorescenze, mediante essiccazione, in stupefacente. I rami, infatti, venivano successivamente raccolti e adagiati con su fili e stendini disposti all’interno di alcuni container in metallo, per garantire un’adeguata ed omogenea essiccazione.

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Per l’uomo si sono aperti i cancelli della Casa Circondariale “Cantiello e Gaeta” di Alessandria, dove è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria con l’accusa è di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope.