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VALENZA – Inizia la prosa al Teatro Sociale di Valenza, dopo l’inaugurazione della stagione APRE.  Il programma, “vitalissimo per i temi e per le tante collaborazioni, caratterizzato dal virtuoso connubio con la stagione jazzistica”, come spiegato durante la presentazione da Roberto Tarasco, direttore artistico  del Sociale, e dal direttore organizzativo Angelo Giacobbe, propone “talenti internazionali, genius loci e narrazioni di grandi interpreti”.

Certamente appartengono a quest’ultima categoria Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi, protagonisti domanivenerdì 8 novembre (ore 21.00) di [email protected], liberamente ispirato a “Don Chisciotte della Mancia” di Miguel de Cervantes.

[email protected]costituisce una rappresentazione teatrale ironica e graffiante in cui i mulini a vento vengono sostituiti da moderni mostri contro cui si deve sempre e comunque combattere. Un’analisi inedita dei nostri tempi che passa tra le quinte e il palcoscenico per arrivare in platea e che nel teatro, luogo e arte, trova un mezzo di comunicazione sicuramente appropriato.

Spiega il regista Davide Lodice che ha lavorato efficacemente nell’adattamento del testo scritto da Nunzio Caponio: “Il lavoro scaturisce da una scrittura originale che a sua volta prende ispirazione dallo spirito dell’opera di Cervantes scagliando una volta di più la simbologia di questo mito contro la nostra contemporaneità”.

Con vesti sgangheratamente complottiste e una spiritualità naif, accompagnato da Sancho, il nostro Don intraprende un corpo a corpo, disperante e comico contro un mondo sempre più virtuale, spinto a trovare l’origine del male nel sistema che lo detiene. Nella giostra di pensieri che galoppano progressivamente verso l’inevitabile delirio, le menti malefiche dei “giganti delle multinazionali” sono il nemico contro cui scagliarsi. Ma è l’Amore il vento che soffia e muove: Dulcinea, intrappolata nella webcam, può svanire inaspettatamente per un banale black-out.  Benvenuti e Fresi, attori della grande popolarità si cimentano in una prova d’attori straordinaria che valorizza il  coté ora comico, ora drammatico.

 Lo spettacolo inaugurale della stagione di prosa coincide, inoltre, con un’onorevole iniziativa benefica che si rinnova anche quest’anno.  Grazie al generoso interessamento dell’appassionato di teatro ed a sua volta imprenditore Paolo Pizzo, un gruppo di imprese valenzane ha voluto raccogliere fondi a favore della Residenza Ercole Borra di Valenza. Gli imprenditori (Andrea Visconti, Rossella Gatti, Giuliana Lenti, Gioj, Orotrend, Lilly Cavalli, Associazione “Fai col cuore” e lo stesso Paolo Pizzo) hanno deciso di acquistare e donare al Presidio Ercole Borra una serie di abbonamenti alla stagione 2019-2020 del Teatro Sociale di Valenza.

Gli ospiti della residenza potranno così partecipare agli spettacoli del cartellone “APRE”, che abbraccia una fitta programmazione fino al 21 febbraio 2020. Una occasione in più per i ragazzi dell’Istituto di fare una esperienza nuova e vivere la magia del teatro.

Biglietti di ingresso: intero euro 20, ridotto euro 12.