Stazione_Ovada

OVADA – Il sindaco di Ovada, Paolo Lantero, vuole coinvolgere i sindaci dell’ovadese e della valle Stura per cercare di mitigare i problemi viari che stanno colpendo l’asse Ovada-Genova. I noti problemi alle autostrade, aggravati dal recente crollo di calcinacci della galleria Berté di Masone con i relativi lavori in quel tratto della A26, stanno complicando terribilmente la vita di pendolari e cittadini. “Stiamo facendo il punto con i sindaci ed è ora di fare un ragionamento più ampio – ha spiegato Lantero”. Per il primo cittadino ovadese il problema autostradale, quello ferroviario e di viabilità sono tutte questioni che impongono di “immaginare una ferrovia come quella dei tempi che furono, rinforzando l’offerta ferroviaria sulla tratta Ovada-Genova anche il sabato e la domenica“. Il sindaco si spinge oltre ed esorta anche “un potenziamento dei treni anche verso Alessandria“.

Un incremento che va nell’ottica, spiega, di una “manutenzione accurata da parte dello Stato come da parte dei Comuni“, un’operazione che può avvenire solo con un maggiore sfruttamento delle linee ferroviarie. Una visione di questo tipo permetterebbe infatti anche un minor consumo delle tratte stradali oltre che un immediato beneficio per i cittadini. Il sindaco solleciterà a breve gli incontri necessari alla formulazione di una proposta in tal senso per far fronte a una circolazione stressata dal punto di vista viabilistico anche in provincia. Molti lavoratori di Masone per esempio sono costretti a raggiungere Ovada per imboccare l’autostrada e proseguire verso Genova su una rete viaria per giunta oltremodo fragile.