Autore Redazione
martedì
14 Gennaio 2020
05:28
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Cronaca - Alessandria

Autobus Alessandria: cittadina stufa di ritardi e lunghe attese al freddo

“Sono stanca di vedere mia figlia abbandonata per ore in strada” ha detto la mamma di una studentessa del quartiere Orti. Pur non confermando questa cronicità di ritardi, Amag Mobilità ha ricordato di aver predisposto una riorganizzazione del servizio
Autobus Alessandria: cittadina stufa di ritardi e lunghe attese al freddo

ALESSANDRIA – Si è detta pronta a contattare anche Striscia la Notizia. Una cittadina alessandrina ha segnalato a Radio Gold una serie di disagi legati al trasporto pubblico in città. La donna ha definito “disperata” la condizione degli abitanti del Quartiere Orti. Secondo la cittadina, mamma di una studentessa, per i ragazzi che, al mattino, si recano a scuola, infatti “non c’è una corsa che coincida con l’entrata o l’uscita da scuola. Chi non può fare diversamente è costretto a scendere in strada alle 7.05 per poi 2/3 volte alla settimana rimanere al ghiaccio per altri 40 minuti e arrivare in ritardo a scuola perché la corsa è stata sospesa. Inutile avere teoricamente tre corse all’ora quando puntualmente salta una ma non si sa mai quale” ha sottolineato la signora basterebbe fare solo due corse ma certe. Non credo sia complicato”.

La donna ha anche lamentato il percorso pressochè “identico” della linea 4 e della linea Ac: “Fanno lo stesso identico giro che non serve a nessuno. Chi abita gli Orti se vuole andare al cimitero deve andarci in taxi o cambiare due mezzi (tempo stimato due ore per andata e due per il ritorno) E tra l’altro alla domenica il festivo si ferma al cimitero. Ho chiesto più volte di allungare il giro almeno sul viale Milite Ignoto ma, forse, gli abitanti della zona Orti per Amag Mobilità non esistono. Pagare 300 euro di abbonamento per stare ore in strada a 14 anni non mi sembra il caso. Sono stanca di vedere mia figlia abbandonata ore per strada” ha concluso.

Contattato dalla nostra redazione il direttore di Amag Mobilità, Franco Repossi, si è scusato per questi disagi che, però, “non risulterebbero con questa cronicità”. “Abbiamo riscontrato qualche problematica in questo periodo ma questa sistematicità di ritardi a cadenza regolare non mi risulta. Purtroppo i guasti possono capitare. Stiamo comunque avviando un piano di sostituzione dei mezzi che proseguirà nel 2020 e una riorganizzazione della rete. Oggi i mezzi hanno avuto un ringiovanimento. Oggi, in generale, la vita media di un mezzo è di 15 anni ma stiamo facendo ammortamenti più ridotti per inserire la società in un circolo virtuoso per poter abbassare gli anni di utilizzo delle macchine. Già oggi l’eta media dei nostri mezzi è di otto anni, quando sono arrivato era di circa 16 anni”.

Rispetto anche ad altre segnalazioni arrivate alla nostra redazione su corse saltate, tra il quartiere Cristo e il centro cittadino, Repossi ha rassicurato “sul fatto che non ci sono meno mezzi a disposizione. Abbiamo avuto un incremento qualitativo notevole. Finora abbiamo inserito dieci pullman nuovi che hanno dimezzato età media. Oggi gli Euro 0 e 1 non ci sono più ma restano gli Euro 3. Come detto può succedere che questi mezzi possano incappare in guasti, nonostante una manutenzione ad alto livello. Alcuni mezzi sono più usurati di altri. Capisco il disagio ma l’assetto quantitativo del parco bus e delle risorse consentono un livello alto di servizio. Posso assicurare che le cose si sistemeranno”.

Repossi ha poi invocato, come Amag Mobilità, “un intervento di Stato, della Regione e eventualmente della Unione Europea per capire quale tipo di motorizzazione sarà finanziata, metano o elettrico, dove si concentreranno contributi dello Stato. Abbiamo bisogno di indirizzi chiari dalle istituzioni: noi siamo pronti a fare la nostra parte per esserci e comunque per migliorare”. 

In merito alla problematica legata alle corse simili Amag Mobilità si è detta pronta ad avviare una “riorganizzazione della rete, in grado di darci più respiro, lo chiediamo da più di un anno. Abbiamo presentato al Comune una nostra idea di riorganizzazione che Palazzo Rosso ha recepito e inserito nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Ci auguriamo che venga approvato il prima possibile: è nostra intenzione eliminare le linee simili e promuovere percorsi più diretti, attraverso gli spalti. Puntiamo a eliminare le sovrapposizioni di linea, questo libererà risorse per fare qualcosa in più. Vogliamo limitare un impiego di mezzi che abbiano più difficoltà di altri. Lavoriamo sempre per offrire un servizio migliore, chiedo pazienza se ci sono dei disagi. Confidiamo di poterli ridurre”.

Sui collegamenti diretti tra gli Orti e il cimitero Repossi ha infine precisato che spetta alla Agenzia per la Mobilità prendere una decisione. “Non è un tema che riguarda la nostra azienda, le linee sono concordate con la Agenzia”.

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