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ALESSANDRIA – Il consigliere comunale, Carmine Passalacqua al centro della bufera per le sue esternazioni durante la Commissione a Palazzo Rosso sui contributi da destinare all’hospice, non accetta le critiche che lo hanno coinvolto in queste ore e contrattacca. Il politico di Forza Italia ritiene di essere stato vittima di un vero caso di “bullismo mediatico“. 

Mi scuso per tanto clamore suscitato – ha spiegato in una lunga nota – e in particolare mi scuso con chi è stato coinvolto suo malgrado, associazione “Fulvio Minetti” e personale della struttura sanitaria, pur detenendo, come ognuno, il diritto sacrosanto di avere la libertà di esprimere il mio pensiero, senza dover subire alcun linciaggio morale mediatico da chi dovrebbe avere la dignità di tacere, dopo quanto successo in Alessandria, ben più grave di quanto accaduto con il sottoscritto, tramite Facebook”. Il dito accusatorio di Passalacqua si rivolge al Pd e all’opposizione, colpevole, secondo il politico, di aver mistificato la realtà, come accaduto in passato con “un post riguardante un episodio su un autobus cittadino, senza alcun testimone e senza verificare la veridicità dei fatti“.

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Passalacqua poi spiega che “nel discutere del regolamento da applicare al Corpo dei Vigili Volontari, ha smentito l’affermazione della collega Barrera della Lista Rossa, che, convinta di essere nel giusto, ha contestato l’utilizzo dei volontari, presso l’ufficio Tributi in piazza del Duomo, per dare informazioni e risposte a chi si presenta per i reclami sulle cartelle di accertamento sulla Tari o altre imposte. Il sottoscritto ha smentito in quanto testimone oculare dell’impegno dei ragazzi volontari esclusivamente rivolto a controllare il pubblico ed indirizzare gli utenti negli uffici a seconda delle prenotazioni seguendo l’ordine di arrivo. Concludendo il discorso, il sottoscritto ha reso onore all’associazione dei nostri Vigili in congedo per il loro impegno, ad esempio davanti alle scuole ed ha invitato o meglio consigliato di diversificare le raccolte fondi di beneficenza verso tutte le associazioni e non solo ed esclusivamente per la struttura ospedaliera del Gelso. Non è stata nominata alcuna associazione in particolare né contro né a favore, non è stata fatta critica sul servizio sanitario, non è stato fatto alcun nome di nessun tipo. Sono opinioni personali e non costrizioni, che possono essere presi in considerazione da ogni cittadino o nemmeno tenuti in conto. Le due persone presenti in audizione, con il Comandante della Polizia Municipale e l’Assessore Formaiano non hanno replicato e nemmeno criticato quanto è stato detto visto che si tratta di riflessioni senza alcun interesse politico o intenzione malevola”.

Il pensiero, conclude Passalacqua, sarebbe stato “estrapolato dai colleghi di minoranza del PD” che hanno poi utilizzato “solo l’ultima parte del mio intervento, creando un ulteriore caso di persecuzione mediatica” con il risultato di “leggere, tramite i social, commenti avvelenati e minacce di ogni tipo, giunte per lo più da sconosciuti al sottoscritto, che evidentemente non hanno capito le parole espresse. Certamente la manipolazione degli interventi in aula è un vizio che la Sinistra sta applicando con notevole successo finché non viene smascherata“. Alla luce di quanto accaduto Passalacqua annuncia che sarà sua cura rivolgersi a chi di dovere per tutelarsi nelle sedi opportune. 

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