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ALESSANDRIA – Come comunicato dall’Azienda Ospedaliera di Alessandria, il direttore della Struttura di Ostetricia e Ginecologia, Nicola Strobelt, ha rassegnato le sue dimissioni, in accordo con la Direzione. La decisione di lasciare l’Ospedale di Alessandria sarebbe motivata da ragioni personali.

L’Azienda Ospedaliera ha voluto ringraziare il medico per il lavoro svolto dalla nomina, avvenuta 18 mesi fa. Il professionista “ha operato con competenza, serietà e capacità nel periodo in cui ha ricoperto il ruolo. Fatto, questo, testimoniato dalla riorganizzazione effettuata nel reparto, che ha permesso di aprire nuovi servizi tra cui le ecografie ostetriche di secondo livello e la riattivazione di servizi come l’ambulatorio di uroginecologia e quello per la cura dell’endometriosi”.

Sul versante ginecologico – hanno aggiunto dall’Ospedale di Alessandria – si è lavorato per mantenere buone performance per la qualità e la quantità degli interventi, anche grazie alla convenzione con l’Ospedale San Gerardo di Monza per la chirurgia dei tumori ginecologici.

Sono stati introdotti nuovi protocolli clinici per aumentare il livello di sicurezza delle pazienti, diffusi e condivisi attraverso specifici percorsi formativi effettuati in rete con i consultori e i centri nascita delle province di Alessandria e Asti. Sono state introdotte nuove procedure in ostetricia, come il rivolgimento fetale nei casi di feto podalico.

Per quanto concerne gli aspetti strutturali, in collaborazione con la Direzione Medica di Presidio si è dato avvio alla progettazione del nuovo reparto e della nuova sala parto all’ottavo piano.

Sono stati gestiti casi particolari, tra cui l’asportazione di una cisti di 40 chilogrammi in una giovane donna, il taglio cesareo a cuore fermo in circolazione extracorporea per una embolia polmonare e recentemente un intervento di embolizzazione per la rottura dell’arteria splenica in una donna in gravidanza che continua ad oggi a portare avanti la sua gravidanza, evitandole così un parto prematuro con il rischio di vita per il neonato. E poi tutti gli altri casi che non sono agli onori della cronaca delle mamme che partoriscono con soddisfazione i loro bambini e che mandano i loro ringraziamenti al personale del reparto”.