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ALESSANDRIA – Marco Liu ha 23 anni. È uno di quei ragazzi italo-cinesi di seconda generazione. Nato a Milano, cresciuto ad Alessandria, trasferitosi a Genova. “In Lombardia ho vissuto appena sette anni. Poi con la mia famiglia ci siamo spostati ad Alessandria dove sono rimasto fino ai 17. Poi, per lavoro, abbiamo deciso di raggiungere il fratello di mia madre in Liguria“, ci racconta. Ma lui sa perché lo abbiamo contattato. Il 25 gennaio, infatti, per la Cina e tutti i cinesi è un giorno importante. “Sì, oggi festeggiamo il Capodanno“. Questo sabato, infatti, verrà salutato l’anno del Maiale – iniziato il 5 febbraio 2019 – per abbracciare quello del Topo. Abbiamo così deciso di chiedere a Marco di spiegarci cinque curiosità sul capodanno cinese.

Per noi cinesi il concetto di capodanno è diverso rispetto agli italiani. Anzi, possiamo dire che forse è diverso da tutto il resto del mondo“. Sì, perché i festeggiamenti in Cina non durano un solo giorno ma bensì vanno avanti per due settimane. “Tutto si conclude poi con la festa delle lanterne che in molti chiamano anche piccolo capodanno“. Per il resto succede un po’ come in occidente: alla mezzanotte vengono esplosi i fuochi d’artificio, ci si fanno auguri nella speranza di avere un anno positivo e si mangia insieme in famiglia.

Anche in Italia il capodanno cinese si celebra. “Milano richiama cinesi da tutta Italia. Lì c’è una forte comunità e in via Paolo Sarpi si organizzano sfilate e parate per festeggiare il capodanno“, spiega Marco. Che ammette di essere andato spesso con la sua famiglia, specialmente quando era più piccolo, a festeggiare nel capoluogo lombardo l’arrivo del capodanno. “Ma non pensate che sia così solo a Milano. Per chi non può tornare in Cina per i festeggiamenti, tutte le Chinatown del mondo celebrano due settimane di festeggiamenti“, anche se non sempre negozi e ristoranti come accade in Oriente vengono effettivamente chiusi per sette dei 14 giorni di festa.

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Va inoltre detto che, al contrario di quello che si festeggia in Occidente, il capodanno cinese “non ha una data fissa”. Il motivo è presto detto: il calendario cinese è lunisolare e i mesi cominciano con ogni novilunio. Quindi il capodanno cade di volta in volta in periodi diversi. Ad esempio nel 2021 si celebrerà il 12 febbraio. Il capodanno celebra quindi una transizione da un periodo a un altro più che, come per noi, il semplice passaggio da un anno a quello nuovo.

Poi c’è la questione della simbologia che riguarda il capodanno. “Per farla breve i vari anni del Toro, piuttosto che del Topo, sono una sorta di segni zodiacali cinesi“, aggiunge ancora Marco. Gli animali che si susseguono di anno in anno sono in tutto 12: il Topo, il Bue, la Tigre, il Coniglio, il Drago, il Serpente, il  Cavallo, la Capra, la Scimmia, il Gallo, il Cane e il Maiale. “Finito quell’anno dedicato a quel determinato animale si passa al successivo. Oggi finisce l’anno del Maiale e inizia infatti quello del Topo“. Ognuno ha una simbologia “anche se non me le ricordo tutte“. In questo caso, ci viene in aiuto Internet che ci spiega come il Topo sia la saggezza, il Bue l’operosità, la Tigre il coraggio, il Coniglio la prudenza, il Drago la forza, il Serpente l’agilità, il Cavallo la lungimiranza, la Capra l’uniformità, la Scimmia la mutabilità, il Gallo la costanza, il Cane la fedeltà e il Maiale l’amabilità.

Infine come per noi a capodanno cotechino e lenticchie piuttosto che lo spumante alla fine sono immancabili, anche i cinesi hanno piatti che devono essere rigorosamente portati a tavola. “Ravioli e pesce non mancano mai. Ma abbiamo anche molti dolci a base di riso oltre ai mandarini“.

Photo by Carl Ibale on Unsplash