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ALESSANDRIA – “Il successo è arrivare sani e salvi al debutto, questo spettacolo è la nostra terapia di coppia”, scherza Gianluca Ghnò a proposito di “Pazzi di gioia”, che lo vedrà protagonista e regista insieme a Giusy Barone (sua compagna di teatro e di vita) per l’appuntamento di San Valentino della Compagnia Stregatti per la stagione MARTE – Nodi. La commedia è tratta da “Locos de contentos” di Jacobo Langsner e sarà in scena al Teatro San Francesco, il 14 febbraio alle 21, con la formula scontata di due biglietti (per coppie di fidanzati, amici…) a 20 euro e uno singolo a 15 euro.

La storia originale è ambientata in Argentina negli anni ‘80, epoca di democrazia dopo la dittatura, ma anche periodo di crisi sia economica che di identità della mezza borghesia. “Abbiamo trovato questo testo in spagnolo e l’abbiamo tradotto e riadattato. E’ una storia inedita da noi, ma molto rappresentata nel teatro latino-americano, perché è una commedia molto brillante”, dice Ghnò, “Si parla del paese di origine, ma i riferimenti si adattano perfettamente al nostro; d’altra parte siamo molto simili agli Argentini (in gran parte di origine italiana) e in “Pazzi di gioia” ritornano temi nostri come il cibo migliore del mondo, i valori, l’amicizia. Come da noi, i protagonisti si lamentano della politica e del ritorno all’oligarchia (abbiamo mantenuto proprio questa parola, perché si riferisce al fatto che sempre gli stessi detengono il potere) e, sebbene il testo sia degli anni ‘80, è veramente molto contemporaneo. Lo dimostra  persino in battute come “Abbiamo le menti migliori, ma vanno tutte all’estero”, o “il problema del nostro paese è la mancanza di orgoglio nazionale”, che sembrano scritte qui e oggi”.

Tutta la vicenda si svolge nell’ora e mezza di attesa di un ospite illustre. Romano (Gianluca Ghnò) e Claudia (Giusy Barone) sono una coppia, hanno un un figlio (un bambino che non si vedrà mai, con cui i due parleranno solo attraverso una finestra) e il sogno/necessità di dare una svolta alla loro vita. Aspettano per cena un senatore, con la speranza, per Romano, di ottenere un incarico di ambasciatore, occasione preziosa per la loro vita familiare e, dunque, motivo di grande agitazione. La situazione è vorticosa e fa emergere tanti problemi repressi “lei si cambia in continuazione, si trucca, è agitata, pensa di trasferirsi altrove, lui è depressissimo e ha anche un grosso problema: è impotente. Si comprende ciò già dall’inizio, quando guarda un porno, sperando invano che capiti qualcosa nel suo corpo. E’ molto divertente come ruolo e come testo e tante coppie si riconosceranno perché numerose battute sono esemplificative del rapporto di coppia”. Il ritmo è vorticoso “come un ottovolante, non ci fermiamo un attimo, non ci sono né pause né bui”, le battute sono velocissime tra i due e verso il figlio, capro espiatorio di nervosismo e frustrazione. Una corsa verso un finale da scoprire, che vedrà un cambio amaro di registro. “Durante l’attesa succede di tutto. Come si disgrega la società esterna, in casa mancherà l’acqua, si romperanno il frigo, l’ascensore, un campanello, verso una distruzione totale”. Il tono è caustico, le frasi rivolte al figlio ciniche e l’effetto è comico. Soprattutto è molto italiano, immerso proprio nel momento presente, con risvolti intolleranti verso stranieri, omosessuali e tutto ciò che può turbare la sicurezza del paese. Insomma, un San Valentino decisamente divertente, con una commedia sulla coppia, sulla società, sui sogni e sulle sorprese della vita.

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Per prenotazioni 3314019616
www.teatrostregatti.it

 

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