Massimo Canonico
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ALESSANDRIA – Forse negli Usa hanno sentito parlare raramente di Alessandria, meno che mai di Rivarone, eppure è proprio da questi due comuni che è uscito uno dei talenti del cloud computing, la tecnologia che noi tutti usiamo ogni singolo giorno attraverso i social network, le mail, i sistemi di prenotazione, i servizi di streaming e molto altro. All’Università del Piemonte Orientale infatti insegna Massimo Canonico, estroso e geniale docente rivaronese, esperto di High Perfomance Computing. Proprio lui è stato recentemente selezionato da Google tra 300 candidati di tutto il mondo per migliorare le tecniche di insegnamento del cloud computing. Di quei 300 alla fine ne sono rimasti 20, i migliori al mondo, e Canonico è in quella top twenty.

Un risultato importante che dimostra la bravura di molti alessandrini i quali, serenamente e con dedizione al lavoro, senza tanti clamori, ottengono risultati strepitosi. Tutto è nato, spiega Masimo Canonico “grazie al confronto con altri docenti e al mio corso di cloud computing durante il quale spiego spesso il cloud proposto da Google come da altri colossi. Grazie a una mailing list mi è stato così proposto di fare un colloquio per entrare in Google Colud Faculty Expert e sono stato scelto.” Dopo il colloquio è stato infatti selezionato tra i 20 partecipanti al progetto di miglioramento dell’insegnamento. Secondo Canonico a influire è stata la propensione alla condivisione, un approccio sempre usato dal docente alessandrino, abituato a diffondere i suoi lavori.

Già lo scorso lunedì c’è stato un kick off meeting che ha permesso ai protagonisti di presentarsi e ora “Google ci darà uno spazio sul Cloud per condividere il materiale didattico: ci confronteremo per capire come spiegare meglio alcune tematiche sul cloud computing, avremo soldi virtuali da fornire agli studenti per attivare servizi online e infine valuteremo in anteprima le novità cloud“. Massimo Canonico quindi scoprirà prima di tutti dove andrà il cloud di Google, in pratica scrutando un pezzo di futuro prima di tutti a dimostrazione del fatto che il talento spesso attecchisce e cresce anche in provincia: “Qui tutti i miei colleghi sono eccezionali, il corpo docente lavora benissimo ed è sempre attento alle evoluzioni. Inoltre l’ambiente contribuisce sicuramente ad attivare una grande collaborazione. Possiamo dire che non abbiamo nulla da invidiare ai grandi atenei perché il valore aggiunto lo danno le persone, e questa è una cosa tangibile“.

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Questa storia dimostra, conclude Canonico, “che non bisogna arrivare da chissà dove per poter far valere i propri valori“.