bruce
adv-770

VALENZA – Nello sguardo di Bruce Maria rivede la stessa dolcezza della sua padrona. A quasi un mese dal femminicidio di Ambra Pregnolato la sua amica, Maria, ha deciso che sarà lei ad occuparsi del cane della maestra di 41 anni. Da quel tragico venerdì 24 gennaio, infatti, Bruce vive a casa sua ed è ormai diventato parte della famiglia.

“II marito e la figlia di Ambra sono d’accordo” ha sottolineato a Radio Gold Maria “dal giorno della tragedia Bruce vive a casa mia. Non volevo correre il rischio che andasse nel canile. E pensare che una volta non mi piacevano i cani, ora non potrei più fare a meno. So che Bruce era l’anima di Ambra e il volergli bene rappresenta, per me, un modo per tenere sempre il ricordo di Ambra nella mia mente. Non riuscirei a lasciarlo, sarebbe impossibile”.

Ambra e Maria, ha raccontato quest’ultima, si erano conosciute da ragazze: entrambe prestavano assistenza alle persone con disabilità nei viaggio al mare, ad Arenzano. Col tempo, però, si erano perse di vista. “I casi della vita ci hanno portato a incontrarci ancora. Eravamo diventate vicine di casa e Ambra ha rappresentato, per me, un sostegno fondamentale quando mio marito è mancato. Ero in un abisso e solo lei è riuscita a ridarmi la luce, la gioia di vivere. Ora vivo insieme a mio figlio, a Bruce e a Bart (in secondo piano nella foto, ndr), il bassotto di mio marito Enzo. Sono loro i miei angeli e in questo mese hanno subito legato tra loro”.

“Ovviamente la mia porta sarà sempre aperta per il marito e la figlia di Ambra” ha aggiunto Maria “lei, in particolare, è molto affezionata a Bruce e potrà venire a trovarlo quando vorrà. Ho voluto raccontare la mia storia per sottolineare che anche dopo una tragedia come quella di Ambra si può trovare una ragione per andare avanti: l’unica strada è l’amore, quello che ormai mi lega indissolubilmente a Bruce”.