PROVINCIA DI ALESSANDRIA – No, la provincia di Alessandria non è considerata ‘zona rossa’. Al contrario di quanto si era intuito in un primo momento da quanto si leggeva nella bozza del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Il documento ufficiale non cita mai il termine ‘zona rossa’ ma parla esclusivamente di divieti ferrei da rispettare in tutta la Lombardia e nelle 14 province tra cui figura anche quella alessandrina.

Al contrario di quanto accaduto a Codonio, dove hanno sospeso le attività produttive e si trovavano posti di blocco all’entrata e all’uscita della città, la provincia di Alessandria è una zona con altissime restrizioni. “Non c’è più una zona rossa che scomparirà dai Comuni di Vo’ Euganeo e in quelli del Lodigiano“, ha spiegato questa notte il premier Conte. “Al contrario ci sarà una zona con regole più rigorose che riguarderà l’intera Lombardia e poi le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia“, ha aggiunto il premier.

Restrizioni quindi, ma non chiusura totale. Questo vuol dire che si potrà raggiungere casa, gli esercizi commerciali resteranno aperti con limitazioni e si potrà andrà a lavorare regolarmente con la richiesta di motivare gli spostamenti.

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