Nuove regole anti-coronavirus: Cirio soddisfatto a metà. Ecco che cosa voleva il Piemonte

TORINO – Nella prima serata di ieri il Governo ha varato un documento in cui venivano elencate le nuove regole anti-coronavirus. Ovvero delle norme da rispettare e far rispettare per limitare al minimo l’entrata in contatto tra le persone e di conseguenza la possibile diffusione del virus. “Trovo sia un bene che il Governo abbia compreso la necessità di varare delle misure unificate per tutto il territorio nazionale“, aveva detto il Presidente del Piemonte Alberto Cirio a commento del documento. Salvo poi passare al contrattacco ed evidenziando alcuni passaggi che la Giunta regionale avrebbe voluto più stringenti.

Se Cirio infatti si è detto contento del primo punto presente nel documento, quello che vieta l’accesso “ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici“, non può considerarsi soddisfatto per la stretta – blanda – sull’attività fisica. Le nuove regole consentono infatti ancora “l’attività individuale motoria in prossimità della propria abitazione” vietando però “attività ludica o ricreativa all’aperto“. In questo caso la Regione avrebbe voluto un’ulteriore stretta limitando corsette e allenamenti unicamente a chi dimostrava di averne necessità per comprovati e documentati motivi di salute.

Secondo il governatore del Piemonte la lacuna maggiore del documento è quello che riguarda la regolamentazione dei supermercati. “Purtroppo non si parla dei mercati e delle modalità per evitare l’assembramento negli esercizi commerciali, in special modo la domenica“, ha voluto precisare Cirio. La Regione, infatti, voleva introdurre norme ancora più selettive molto vicine al modello cinese. In particolare la limitazione di un solo membro per famiglia a fare la spesa. A Wuhan, ad esempio, il Governo cinese aveva fatto un controllo serrato delle frequenze di uscita delle persone per fare la spesa optando e organizzando servizi di spesa a domicilio per buona parte della popolazione e l’uscita una volta ogni tre giorni per chi non ne poteva usufruire.

Concreta approvazione invece per le limitazioni nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni. Questo, nell’ottica del Governo dovrebbe limitare ulteriormente qualsiasi tipo di spostamento.

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