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ALESSANDRIA – Già da alcuni giorni l’Azienda Ospedaliera di Alessandria ha avviato una riorganizzazione interna per accogliere e prendersi cura dei pazienti affetti da coronavirus. In particolare, sono state dedicate aree Covid in vari piani del presidio Civile per far fronte alle richieste.

L’accesso ai parenti è ridotto allo stretto necessario. All’ingresso di ogni presidio ospedaliero sono stati predisposti alcuni punti di rilevazione della temperatura corporea sia per i dipendenti che per i visitatori e i pazienti.

Sono sospese tutte le prestazioni programmate ambulatoriali che si trovano in classe D (cioè differibile, da eseguire entro 30 giorni per le visite o 60 per gli accertamenti diagnostici) e P (programmabile), salvo quelle ritenute non differibili. Tutti i pazienti che accedono per effettuare prestazioni in classe B (cioè breve, da eseguire entro 10 giorni) e U (cioè urgente, da eseguire entro 72 ore) vengono pre-triagiati davanti ad ogni ambulatorio. Il pre-triage comporta un breve colloquio e in caso di tosse, raffreddore o febbre al paziente viene consegnata una mascherina chirurgica.

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Ogni aggiornamento sui servizi è presente sul sito aziendale. 

Oltre all’utilizzo della mascherina in alcuni ambienti lavorativi il Ministero della Salute consiglia l’utilizzo del guanto come strumento di prevenzione: anche questo dispositivo va utilizzato in modo corretto e alcune semplici indicazioni possono essere trovate sul sito dell’Azienda Ospedaliera. Anche usando il guanto, è bene non portarsi le mani alla bocca, agli occhi e al viso.

La comunità è stata molto vicina all’Azienda Ospedaliera in questi giorni, dando un sostegno molto concreto con donazioni in beni, denaro e servizi, come sottolinea il direttore generale Giacomo Centini“Grazie al Comune di Alessandria con cui il dialogo è quotidiano: iniziative come quella dei tassisti e la messa a disposizione degli stalli blu sono piccoli gesti che contribuiscono a facilitare il lavoro quotidiano. Grazie a tutte le realtà che stanno supportando i nostri professionisti e ai gesti che danno un grande senso di comunità, come la campagna avviata dalla Fondazione Solidal insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, alla quale si è unita l’iniziativa della Fondazione Uspidalet”. 

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