adv-879

VALENZA – Tutta Valenza piange la scomparsa di Stefano Verità, morto a 85 anni. Imprenditore orafo originario dell’Emilia Romagna, era arrivato nella città dell’oro per lavoro e poi si era trasferito. Era stato anche presidente dell’Associazione Orafa Valenzana, consigliere comunale e socio fondatore del Circolo del Cinema negli anni ’50.

Stefano Verità era anche un appassionato cultore delle tradizioni valenzane, tanto da scrivere, insieme a Roland Smit, il Dizionario Enciclopedico del Dialetto Valenzano, un volume di più di mille pagine presentato due anni fa a Valenza. Negli anni Verità aveva infatti raccolto oltre 6200 schede con soprannomi, modi di dire, filastrocche e parole legate ai mestieri.

Verità insegnava anche all’Università della Terza Età, sia il Dialetto Valenzano, che la Storia della musica lirica.

adv-514

“Nino deve essere ricordato” ha sottolineato l’assessore alla Cultura di Valenza Costanza Zavanonecome una persona in costruttivo e intelligente dialogo costante con la città, sia come imprenditore, che come politico e negli ultimi anni come “cultore militante” della musica e del dialetto valenzano. Dialetto studiato e analizzato da lui, romagnolo, che con la vendita del suo monumentale Dizionario ha donato all’Uni3 l’attrezzatura nuova per l’aula di informatica (il ricavato invece delle vendite del suo volume di poesie è stato interamente donato alla “S.Vincenzo”) . Ma Nino per me era anche un amico caro, una presenza affettuosa e quotidiana fin dagli anni in cui, appena sposata, abitavo in via Sassi al terzo piano e lui aveva la fabbrica e l’ufficio al piano terra. Mi piace ricordarlo così, con il suo sorriso dolce e lo sguardo vivissimo sul mondo, generoso e combattivo. Un uomo che ha lasciato una bella traccia del suo passaggio terreno”.

“Nell’esergo del “Dizionario enciclopedico del dialetto valenzano” hanno sottolineato i referenti della Biblioteca Comunale di Valenza e del Centro Comunale di Cultura “Stefano Verità aveva voluto riportare una frase di Tonino Guerra: Mi piacerebbe un cimitero senza lapidi, fiori, fotografie, un cimitero senza nemmeno i morti… Un luogo fatto solo di nomi e soprannomi, perché questi sono più imperituri della cenere”Quasi una previsione. Così sarà infatti per Stefano morto a 85 anni in questo tragico momento di morti incompiute, di cimiteri senza funerali, senza i morti, senza la possibilità per parenti e amici di piangere insieme i loro cari. Ma il suo nome sarà imperituro e ci sarà presto occasione, alla fine di questa sospensione di normalità, per i tanti valenzani che ora lo piangono, di raccogliersi insieme (magari al Teatro Sociale) per ricordarlo e per rendergli il giusto omaggio”.

“Con Stefano Verità, per tutti “Nino”, scompare una figura storica per il distretto gioielliero valenzano” ha sottolineato il Gruppo Aziende Orafe ValenzaneFaentino di nascita, divenne imprenditore gioielliere a Valenza e dedicò gran parte della sua vita alla collettività ricoprendo incarichi di grande responsabilità.
Presidente della Associazione Orafa Valenzana negli  anni che videro la realizzazione del Palazzo Mostre in sostituzione dei tendoni tensiostatici, con  cui  ebbe inizio un ciclo di manifestazioni fieristiche che per molti anni determinò crescita e sviluppo per l’intero distretto orafo, Nino Verità ha profondamente inciso nella crescita del distretto con dedizione costante e disponibilità al confronto dialettico. Abile disegnatore di gioielleria, fu innovatore e precursore abbracciando iniziative innovative fondate sulla trasversalità tra diversi comparti e territori per consentire al Made in Valenza di brillare in diversi contesti e ribadire l’unicità creativa di un distretto produttivo unico al mondo. Mancherà moltissimo la sua schiettezza unita a una simpatia travolgente che spesso gli consentiva di raggiungere risultati insperati a vantaggio dei tantissimi colleghi imprenditori”.

adv-29

“A nome delle tante imprese orafe riunite e rappresentate dal Gruppo Aziende Orafe Valenzane di Confindustria Alessandria, rendo omaggio a Nino Verità che tanto donò al nostro sistema territoriale in moltissimi anni di vita associativa. La sua scomparsa priva tutti noi di un riferimento importante ma sono convinto che il suo ricordo resterà per sempre le parole di Francesco Barberis, Presidente della sezione orafa di Confindustria Alessandria.