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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Si chiama “Disponibilità Telefonica” il progetto promosso dalla Federazione Italiana Medici Pediatri a costo zero e a titolo volontario, già presentato alla Regione e alle Asl e ovviamente attivo anche in provincia di Alessandria.

I pediatri “di famiglia” assicurano così ai loro pazienti la disponibilità ad essere contattati telefonicamente nei giorni prefestivi e festivi nella fascia oraria 10-12 e 15-18. Il servizio avrà inizialmente durata di 30 giorni, rinnovabile in base alla situazione epidemiologica.

“Si tratta di una misura straordinaria” ha sottolineato Maria Carla Giaccari, Segretario Provinciale della Federazione Italiana Medici Pediatri “che rappresenta uno strumento essenziale perché anche nel weekend possiamo acquisire informazioni utili a identificare un caso sospetto e, eventualmente, attivare la continuità assistenziale, 118,112 o predisporre l’invio al pronto soccorso. Permette di intercettare richieste di salute dei propri pazienti, che andrebbero a saturare inutilmente e rischiosamente i servizi di emergenza; garantisce, in particolare in caso di quarantena familiare, di poter contattare il proprio pediatra 7 giorni su 7″.

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“Per il rapporto di fiducia che abbiamo con le nostre famiglie, siamo convinti che una nostra più ampia disponibilità (tesa ad evitare che venga a mancare nei giorni festivi e prefestivi la figura pediatrica di riferimento) sia gradita e possa rappresentare un valore aggiunto nella gestione dell’emergenza, configurandosi anche come una valida e concreta risposta alle legittime ansie e preoccupazioni, di chi mette in cima ai propri pensieri la cosa più preziosa che abbiamo, i nostri figli”.

“Viviamo un tempo in cui è rimasto poco della nostra normalità quotidiana del pre-pandemia e in cui tutti siamo assillati da ansie, preoccupazioni, dubbi. Sul versante sanitario, spesso le preoccupazioni delle famiglie sono rivolte in particolare modo ai più piccoli; noi pediatri di famiglia sentiamo continuamente ripetere dai genitori ”Non sono tanto preoccupato per me, ma per i miei figli”.

“I pediatri del territorio di questo sono quindi ben consci e con senso di responsabilità professionale e deontologica, in mezzo a mille difficoltà, non ultima la mancanza di dispositivi di protezione, stanno cercando di affrontare questa situazione inedita, mettendo in atto pratiche che permettano di valutare il paziente, evitando al massimo gli spostamenti e i contatti fisici, come la televisita, aiutati in ciò dal rapporto di fiducia e dalla attenta conoscenza delle famiglie dei nostri assistiti.

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Nei normali orari di lavoro garantiamo la corretta gestione del bambino non sospetto Covid positivo (ci si continua ad ammalare anche di altro) e la presa in carico con le consuete modalità assistenziali, avendo cura di programmare accessi regolati per non creare sovrapposizioni in studio. Facciamo filtro nei confronti dei pronto soccorso, evitando che questi collassino; assicuriamo corrette informazioni ai genitori, in particolare ai genitori di casi sospetti, predisponendo un eventuale accesso al pronto soccorso; teniamo contatti con i servizi di Igiene pubblica; garantiamo contattabilità telefonica, con gli orari del periodo pre-emergenziale”.