Coronavirus: l’esame di maturità sarà in classe. Così il mondo della scuola si adatta al Covid-19

ROMA – “Lavoriamo sugli Esami del secondo ciclo in presenza. Siamo convinti di poterli garantire in sicurezza, il comitato tecnico-scientifico ci ha dato il via libera“. Lo ha scritto, attraverso un post su Facebook, il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. “In queste settimane il Governo non ha mai smesso di pensare alla scuola e non lo farà mai. Anche per questo vogliamo assumere, per il prossimo anno scolastico, più docenti possibili, a partire dai precari“, ha aggiunto.

La titolare del Miur ha spiegato che “tutti gli scenari elaborati dal comitato tecnico-scientifico sconsigliano la riapertura delle scuole, se non vogliamo vanificare gli sforzi fatti da milioni di italiani e metterne a rischio la salute. Da Ministro dell’Istruzione è un grande dolore, per me, dover tenere le scuole chiuse. Ma ce lo impone il senso di responsabilità. Per ripartire, domani, più forti“. Lucia Azzolina ha poi sottolineato come “occorrerà lavorare rapidamente per settembre. Lo stiamo facendo. Presto avremo le prime proposte“.

La forma prescelta sarà quella del maxi orale che, come previsto dal Dpcm, si svolga mercoledì 17 con la prova che durerà circa un’ora. Sono in corso valutazioni per quanto riguarda il peso da dare alla prova finale: 60 punti o 50. In questi giorni, la ministra Azzolina deve anche decidere se lasciare l’attribuizione della Lode, di fronte a un “100”, in una stagione terremotata sul piano didattico e se mantenere un premio in denaro per l’eventuale eccellenza ottenuta. Tutti i maturandi, questo è sicuro, saranno promossi.