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ALESSANDRIA – “Presidente Giuseppe Conte, questa sera ho ascoltato con attenzione il suo discorso e per l’ennesima volta non ho sentito anche un solo accenno alla categoria del mondo dello spettacolo, musica, cinema, arte circense e arti di strada”. Inizia così la lettera scritta dal comico alessandrino Claudio Lauretta e indirizzata al premier. Poche righe per denunciare come, ancora una volta, non venga fatto alcun riferimento al settore dello spettacolo.

Le ricordo che sono molti gli addetti allo spettacolo, comici, attori, cantanti, musicisti, ballerini deejay, presentatori, pianobar, gli autori, gli animatori, i prestigiatori, le agenzie di spettacolo, i tecnici audio e luci, i facchini, i lavoratori dei teatri, i grafici, i pubblicitari, ecc. All’apparenza possiamo passare per lavoratori non necessari e privilegiati, ma comunque facciamo parte di una bella fetta dell’economia e a oggi lo stato non si è fatto vivo con un piano per ricominciare a ripartire e con degli aiuti concreti“, si legge ancora. 

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Lauretta poi conclude ricordando “inoltre che gran parte di queste categorie si sono adoperate ad esibirsi per onlus, associazioni ad eventi benefici per far sì che si raccogliessero fondi per aiutare là dove lo stato è sempre stato assente. Penso che se si possa salire sopra un autobus o su un treno o partecipare ad una funzione religiosa, si possa studiare a tal proposito anche delle misure per far ripartire il settore del quale mi onoro di far parte“.