Cirio: “I contagi del Piemonte arrivano dalla Lombardia. Ora dobbiamo essere prudenti nella fase 2”

TORINO – È un Alberto Cirio concentrato sulla ripartenza – prudente – del Piemonte quello intervenuto a Mi manda Rai Tre. “Il lockdown ha influenzato il modo di guardare il futuro non solo da parte delle imprese, ma anche delle famiglie. C’è tanta rabbia, ma noi dobbiamo avere la forza di trasformare questa rabbia in energia positiva“, ha spiegato il Governatore. Che poi ha chiesto ai piemontesi di “avere la fiducia di ripartire e per farlo serve la benzina, che sono i soldi“. Ecco spiegato il motivo per cui la Regione ha “stanziato 88 milioni di euro con accredito diretto a tutti parrucchieri, estetisti, bar, ristoranti, senza nessun tipo di burocrazia. Non ha senso che oggi un imprenditore ci dimostri di aver avuto delle perdite. È evidente che le ha avute. Per noi oggi più che mai la garanzia sono gli imprenditori, la loro voglia e la loro capacità di ripartire“.

E proprio sulla fase 2 Cirio ha sottolineato come “i contagi in Piemonte arrivano dalla Lombardia e questo ha inciso a livello geografico, tant’è vero che le province più colpite sono proprio quelle più vicine al territorio lombaro a livello temporale, nel senso che rispetto alla Lombardia abbiamo qualche giorno di ritardo“. Per questo il presidente della Regione insieme alla Giunta ha scelto “di ripartire, ma con maggiore prudenza, cautela e attenzione“. Ecco perché rispetto ad altri territori “sono state adottate misure diversificate, come ad esempio quella di ritardare la partenza dei take away a Torino o mantenere un maggiore rigore sui mercati“. La Regione ha inoltre attivato “un monitoraggio territoriale sanitario e uno istituzionale, con prefetti, presidenti di provincia e sindaci, per dire appunto sì alla ripartenza, ma con prudenza“.

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