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ALESSANDRIA – Probabilmente è il primo caso di arresto in flagranza per revenge porn. Sicuramente è la fine di un incubo per una ragazza di soli 21 anni, umiliata e sbeffeggiata dall’ex compagno, nonché padre del suo bambino. Lui si chiama Hibraim Abdennebi, 21 anni, nato ad Alessandria e ora gli arresti domiciliari dopo la brillante operazione della Squadra Mobile della Questura di Alessandria, diretta da Marco Poggi.

Tutto parte da una relazione estremamente possessiva del giovane, ossessionato dalla gelosia. Fin dall’inizio del rapporto infatti il ragazzo aveva manifestato comportamenti malati, arrivando a farsi dare tutte le password del telefono della donna e dei vari profili social, per verificarne il comportamento. Una relazione macchiata fin da subito da reazioni anche violente e prepotenti da parte del giovane che, in alcuni casi, aveva costretto la compagna a mostrargli il cellulare o a farsi anche consegnare lo smartphone. Tutto questo fino al Capodanno del 2019 quando la donna, nella propria abitazione, con i genitori in casa, ha deciso di troncare la relazione.

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Il giovane infatti ha manifestato con più forza ancora la sua indole morbosa e ha cominciato a minacciare di diffamare la vittima se non avesse cambiato idea sul loro rapporto. E così, dopo un momento di stasi conseguente al lockdown, dal 19 maggio è iniziato il calvario, culminato il 23. Lo stalker infatti si è recato a casa di lei e ha minacciato di picchiare i genitori se la ex compagna non avesse accettato di vederlo. A quel punto il ventunenne, ottenuto quanto voluto, ha preso il cellulare della ex e con un paio di forbici è riuscito a farsi seguire fuori casa. Fortunatamente la ventunenne ha però trovato il modo di allontanarsi un attimo e chiamare la Polizia che ha individuato l’uomo con ancora le forbici sebbene non in possesso del telefono della giovane.

Proprio con quello smartphone, nella notte, Abdennebi ha cominciato a pubblicare foto e video della vittima in atteggiamenti sessualmente espliciti sui profili Instagram e di WhatsApp della donna, noncurante delle suppliche della vittima, avvertita di quanto stava succedendo da amici. La ragazza si è quindi rivolta disperata alla Polizia che, domenica alle 15, ha messo fine a questa triste storia. Dopo aver scandagliato la vita dell’impostore gli agenti della Mobile hanno infatti rintracciato l’uomo a casa di un amico al Cristo con ancora il telefono in mano. Chiudendo così una vicenda terribile. Il ventunenne è stato arrestato e il Gip ha proceduto alla convalida. Fondamentale, in tutta l’operazione, la collaborazione tra Polizia e Procura di Alessandria che ha coordinato l’indagine con il dottor Fabrizio Alessandria.

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