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ROMA – Il Governo ha rotto gli indugi e, salvo ripensamenti (estremamente remoti) dell’ultimo minuto, il 3 giugno saranno permessi gli spostamenti tra regioni. Il che vorrà dire una maggiore libertà ma non tutto tornerà come prima. Sì, perché alcune regole si manterranno anche in quella che è già stata denominata fase 3. Ecco quali saranno le cinque regole che dovremo continuare a rispettare sino a diversa comunicazione:

Obbligo della mascherina

L’utilizzo della mascherina resterà obbligatoria nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto. Ogni Comune poi potrà stabilire ulteriori modalità di utilizzo di questo dispositivo di protezione.

No agli assembramenti

Rimane in piedi il divieto di assembramento anche in strada. Quindi sono vietati gli agglomerati delle persone ma sono consentiti cortei e manifestazioni purché si rispetti il distanziamento sociale e si indossi la mascherina.

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No alla movida indiscriminata

Movida sì ma non senza regole ferree. Gli assembramenti infatti restano vietati e quindi anche le uscite serali per locali avranno dei paletti. Tra queste le consumazioni obbligatorie ai tavoli ed entro una certa ora. Poi saranno i Comuni e le varie amministrazioni locali a stabilire distinguo da territorio a territorio.

Distanziamento sociale

Il distanziamento sociale resta in vigore. Bisognerà mantenere le distanze di sicurezza di almeno un metro ed evitare baci, abbracci e strette di mano a meno che non si abiti nella stessa casa (conviventi, affetti stabili, coniugi, ecc).

Divieto di uscire per chi ha sintomi influenzali

Chi ha una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi dovrà restare chiuso in casa. L’obbligo di non uscire vale ovviamente anche per chi è in quarantena ed è attesa di tampone.

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Photo by Anastasiia Chepinska on Unsplash