TORINO – È intervenuto anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, nel corso della cerimonia dell’Alzabandiera che si è svolta nel Cortile d’Onore del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino in occasione della festa del 2 giugno. Una cerimonia solenne ma, a causa delle restrizioni per il Covid-19, piuttosto austera. Ed è in questo clima che ha preso la parola il Governatore spiegando che “celebrare il 2 giugno è importante sempre, ma quest’anno assume un significato speciale, perché non ci sarebbe democrazia senza libertà, né libertà senza democrazia.

Cirio ha sottolineato che la “nostra Repubblica, però, ci insegna che c’è un valore ancora più grande, che è la vita. Ed è in nome della tutela della vita che ci siamo privati della nostra libertà. Oggi festeggiamo il senso dello Stato, che è quello di aiutarsi e stare insieme. E in Piemonte le donne e gli uomini dello Stato sono donne e uomini eccellenti“. Il Governatore ha concluso il periodo recente e le tante restrizioni vissute dai piemontesi: “Questi 100 giorni ci hanno insegnato il valore del lavoro di ogni persona.

Ma soprattutto si è chiesto “Come avremmo fatto se accanto al personale sanitario, alle forze dell’ordine, alle istituzioni non avessimo avuto l’impegno di chi lavora in un supermercato, di chi le merci le trasporta. In un momento in cui era facile restare soli, noi soli non lo siamo mai stati. E adesso continueremo a lavorare insieme, perché accanto all’emergenza sanitaria dobbiamo superare quella economica e sociale. Ripartiamo da oggi, da questo 2 Giugno. Oggi più che mai, noi ci crediamo. Viva l’Italia e viva la Repubblica“.

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