adv-949

ALESSANDRIA – Regione che vai, regole che trovi. Se dal 3 giugno la circolazione in italiani torna a essere libera, allo stesso tempo sono diverse le regole che i singoli governatori hanno preso in vista di possibili esodi vacanzieri soprattutto dalle zone più colpite dal Covid-19. Norme, tanto per intenderci, che si aggiungono a quelle già in vigore a livello nazionale.

Ad esempio il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, vuole che venga “verificata la provenienza e l’esistenza di eventuali casi sospetti da coronavirus nel nucleo familiare” di chi approderà sull’isola a cui si dovrà aggiungere la “tracciabilità della presenza del turista“. In Puglia invece i turisti avranno l’obbligo di segnalare la loro presenza e conservare per 30 giorni l’elenco delle persone incontrate e dei luoghi visitati.

Per conto loro Calabria ed Emilia Romagna hanno deciso di aprire le porte senza restrizioni se non quelle previste a livello nazionale. Il Lazio, al contrario, ha deciso di sottoporre a tampone obbligatorio nelle strutture regionali coloro che saranno trovati con temperatura corporea superiore ai 37 gradi e mezzo. In attesa dei risultati dovrà rimanere presso il luogo di soggiorno o domicilio. Questi controlli saranno estesi soprattutto lungo il confine per chi arriva in auto da altre regioni (nelle stazioni e negli aeroporti della regione il servizio è già attivo).

Per un completo ritorno alla normalità, quindi una situazione di spostamenti pre-coronavirus, ci sono in testa Lombardia, Veneto e Liguria. In Sardegna, dove l’agguerrito Governatore Solinas voleva addirittura il patentino di immunità, è previso l’obbligo per i turisti di registrarsi e compilare – questa volta facoltativamente – un questionario nel quale indicare se può essere stato in contatto col virus. In Campania è stata invece ordinata un aumento dei controlli nelle stazioni e in aeroporto dove verrà rilevata la temperatura a tutti i passeggeri una volta scesi in territorio campano.