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ALESSANDRIA – E’ stata lunga la mancanza di spettacoli dal vivo, ma con l’estate e la possibilità di godere del teatro all’aperto, qualcosa si inizia a muovere. Non rinuncia all’appuntamento estivo teatrale la Compagnia Stregatti, che già ha annunciato il prossimo spettacolo nel bel chiostro interno del convento San Francesco, con ingresso dal Teatro dove in inverno si svolge la stagione MARTE. La tradizione del teatro sotto le stelle degli Stregatti è ormai consolidata e ha dato i suoi frutti con la trilogia shakespeariana, culminata con “Come vi piace” della scorsa estate, spettacolo realizzato con il contributo della Fondazione CRAL. Anche questo luglio sarà in scena un classico corale, interpretato dagli attori professionisti della compagnia, affiancati dagli allievi del corso avanzato, nello spirito di esperimento di teatro sociale e coinvolgente che gli Stregatti perseguono da sempre.

Sarà un intero fine settimana teatrale: sabato 18 e domenica 19 luglio due sere consecutive con due rappresentazioni al giorno (ore 20 e 22) per venti attori, nel cortile interno del Teatro San Francesco. In scena, per la regia di Gianluca Ghnò e Giusy Barone, “Le Baccanti” di Euripide, opera imperniata attorno al conflitto tra Dioniso e Penteo. Il primo è il Dio che scende sulla terra per punire la città di Tebe, che non lo considera come figlio di Zeus e perciò non gli riconosce la sua statura divina, il secondo invece è il re di Tebe, colui che garantisce l’ordine e la legge, chiuso nelle proprie convinzioni e non disposto a metterle in discussione. Un’antitesi eterna, che, nella lettura degli Stregatti, si sposa con il momento attuale e con la scelta di utilizzare in maniera creativa e drammatica le varie regole anti-Covid (distanziamento sociale, uso delle mascherine), che contraddistinguono la nostra vita in questi ultimi mesi.

La tragedia è stata diversamente interpretata nelle varie epoche come un’opera religiosa o come il suo esatto contrario e rappresenta un conflitto tra innovazione e regole da rispettare. “Racconta di una nuova era di contaminazione tra il mondo ellenico e quello orientale, attraverso la lotta tra un dio simpatico ma anche crudele e un re che segue le regole, ma non ha la testa per comprendere il cambiamento. L’idea è che oggi come allora stiamo andando verso una nuova epoca, con nuove regole da seguire”, spiega Ghnò, “in un’opera così vasta si può vedere anche questo parallelismo, che nello spettacolo è molto meno concettoso che a spiegarsi, perché è reso da un grande impatto visivo ed emozionale”. Nelle Baccanti i concetti di buono e cattivo, o giusto e sbagliato non sono presi in considerazione e i personaggi positivi non esistono, come non esiste un lieto fine, ma solo una nuova era da affrontare, che nel taglio registico degli Stregatti allude all’omologazione. “Gli attori saranno fermi, in scena ci sono corde che segneranno il distanziamento, ma soprattutto serviranno a fini drammaturgici. Ci saranno anche le mascherine, che accompagneranno la spoliazione dei protagonisti e il loro incamminamento verso una nuova civiltà omologata”, dicono i registi, “Il nostro lavoro vuole portare il testo (non facile) e il senso dell’emozione, con un’immobilità solo apparente, perché sono moltissimi i movimenti sul posto e c’è molta energia. Dura poco ma è di forte impatto”.

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In totale venti attori, di cui una dozzina in scena, mentre un gruppo di allievi del corso adolescenti, in posizione diversa, interpreterà il coro. L’accompagnamento sonoro (non musicale, specificano Ghnò e Barone, perché si tratta di suoni e non di melodia) sarà suonato con batteria e chitarra dal vivo. Lo spettacolo durerà circa 50 minuti e si svolgerà con la luce naturale nella versione delle 20 e con l’illuminazione artificiale in quella delle 22 “e sarà interessante vedere il risultato perché non è solo uno spettacolo, ma soprattutto un progetto”. Tra una rappresentazione e l’altra, l’ambiente sarà sanificato, mentre all’ingresso sarà misurata la temperatura agli spettatori, che si potranno accomodare nei posti indicati. Per evitare assembramenti si raccomanda di non arrivare troppo in anticipo.

E’ necessaria la prenotazione telefonica al 3314019616  (lunedì 22 giugno si aprono le prenotazioni) e il costo del biglietto a posto unico è 10 euro. Parte dell’incasso sarà devoluto per le attività e progetti dell’Associazione SIE ODV di Alessandria, che in questo periodo di Covid si è spesa per aiutare chi si è trovato in maggiori difficoltà.

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