Massimo Bagliani
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ALESSANDRIA – Un “disperatoMassimo Bagliani, direttore artistico dell’Alessandrino, usa la sua arte teatrale per rappresentare, in un video pubblicato su facebook, il dramma che sta vivendo chi si occupa di teatro. Le nuove disposizioni anticoronavirus infatti impongono il distanziamento sociale che riduce di oltre la metà la capienza delle strutture. Per un teatro come l’Alessandrino si passa per esempio da 500 a 200 posti e così, i privati si trovano ora davanti a una situazione economicamente insostenibile. “Come possiamo proporre degli spettacoli” si chiede Bagliani, perché i privati devono pagare gli artisti e sperare di trarre un guadagno dal numero di persone che partecipa ma le limitazioni spolpano il margine di utile rendendo il rischio imprenditoriale insostenibile. “Che spettacoli possiamo fare? Quelli amatoriali, ma pi la gente non viene. Sgarbi già non possiamo farlo perché abbiamo venduto oltre 300 biglietti e con le nuove norme non è attualmente pensabile di poter ospitare tutti“.

A settembre, spiega ancora Bagliani, “decideremo cosa fare ma se non dovessero cambiare le norme non sarà possibile riaprire per i privati e queste strutture sono l’80% in Italia“. Così il direttore artistico dell’Alessandrino finisce il suo video con le mani nei capelli, affondato tra le poltroncine dell’Alessandrino, sperando in un cambio di rotta.