ospedale alessandria
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ALESSANDRIA – Ogni anno in Italia si verificano oltre 20 decessi a causa delle punture d’insetto, oltre 5 milioni di italiani vengono punti annualmente da api, vespe e calabroni “per arrivare a livello locale con due persone trattate in urgenza nell’Ospedale di Alessandria. Una percentuale molto bassa tende a sviluppare un’allergia al veleno degli Imenotteri che possono portare fino alla morte”, spiega Pinuccia Omodeo, allergologa dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria. La dottoressa ha voluto spiegare come i decessi per shock anafilattico da punture di Imenotteri sono eventi rari, ma che se correttamente affrontati possono essere evitati.

Come prima cosa occorre far conoscere l’utilità dell’adrenalina auto-iniettabile, un presidio salvavita, che l’allergico deve sempre avere con sé e saper usare in caso di shock anafilattico, in modo da poter guadagnare il tempo necessario per allertare il pronto intervento e ricevere nell’immediato o presso le strutture di Pronto Soccorso le necessarie terapie”. Da qui anche l’importanza di rivolgersi, al primo sospetto, ad un Allergologo per intraprendere tutti gli accertamenti necessari alla diagnosi. “È fondamentale far sapere anche che esiste una cura per questa pericolosa allergia si tratta dell’immunoterapia specifica che è in grado, già dopo i primi mesi, di fare acquisire la tolleranza al veleno, proteggendo così i pazienti da ulteriori reazioni allergiche alle punture degli imenotteri”, ha aggiunto Pinuccia Omodeo.

Va detto che in Piemonte, oltre ai comuni Imenotteri, è arrivata anche la vespa velutina (o calabrone asiatico). Un predatore la cui dieta è costituita in gran parte di api che caccia in prossimità dell’alveare, costituendo una seria minaccia per tutta l’apicoltura italiana. Introdotta per la prima volta in Europa nel 2004 in Francia ha colonizzato rapidamente altri Paesi, compresa l’Italia, dove la regione di maggior diffusione è la Liguria. Numerose segnalazioni della vespa velutina sono state fatte anche in Piemonte, soprattutto nella provincia di Cuneo. Questi imenotteri asiatici sono piuttosto aggressivi nei confronti dell’uomo, e le loro punture nei soggetti sensibili possono scatenare una grave reazione allergica nota come shock anafilattico.

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