NOVI LIGURE – Il programma dell’estate novese è stato presentato e, nell’occasione, si è citato anche Hortus Conclusus, la rassegna di spettacoli teatrali, dibattiti, conferenze e altri eventi culturali ideata e diretta da Andrea Lanza. Per la sesta edizione di Hortus sono parecchie le novità e, tra queste, la collaborazione con il Comune, suo main partner, l’ambientazione in un’unica sede e un’anticipazione prestigiosa, il 14 luglio, che coinciderà con la rivelazione del programma completo che inizierà il 28 luglio.

La collaborazione con il comune di Novi”, dice Andrea Lanza, “è la novità più importante, perché, in questo momento storico di post emergenza sanitaria, servono spazi molto grandi e bisogna seguire un preciso protocollo. Quest’anno Hortus si svolgerà perciò interamente nello spazio della Corte Solferino, messo a disposizione dal Comune e perfetto per ogni esigenza: c’è un giardino per i piccoli eventi, una grande corte per eventi con più pubblico, le infrastrutture per i camerini. Il sostegno del comune è diventato economico e logistico, vista la particolare situazione di post pandemia, ma era stato pensato originariamente nell’ambito di un preciso progetto, come avviene con tutti i partner di Hortus, al fine di preservare il carattere originale della manifestazione. L’intenzione, nata in gennaio e febbraio, era fornire il sostegno ad un’azione didattica che prevedeva l’arrivo di professionisti del mondo della comunicazione e dell’organizzazione di eventi per formare dei cittadini novesi. Era prevista anche l’interazione con l’alternanza scuola lavoro con il liceo turistico dell’Itis Ciampini Boccardo di Novi (era previsto anche un rimborso spese per gli studenti). Poiché tutto ciò è saltato per ovvi motivi, il Comune si è reso disponibile a collaborare al sostegno della manifestazione in generale e dei costi per l’adeguamento post covid”.

La seconda novità, che rivela la risonanza di Hortus al di fuori dei nostri confini, sarà la presenza di ricercatori e critici che studieranno la manifestazione nell’ottica di progetto di rigenerazione urbana. Ci saranno per una settimana alcuni rappresentanti di L’OCA (Osservatorio Critico Autogestito di Genova), che osserveranno organizzazione e spettacoli e scriveranno critiche teatrali. “Hortus si occupa di rigenerazione urbana, un campo trattato da organizzatori e project manager, mentre io sono un artista e il mio modo di operare dà luogo a modalità inconsuete nel panorama nazionale”, dice Lanza, ed è per questo che sarà presente, al fine di studiare il progetto e produrre una pubblicazione sull’argomento, Alice Bescapè, un’organizzatrice milanese che si occupa appunto di rigenerazione urbana.

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Sono state riattivate le collaborazioni dello scorso anno (per es con la libreria di Sanconiglio per le attività per i bambini, con le delegazioni locali del FAI e di Libera), in un mix di risorse locali e esterne, in ottica di contaminazione e scambio. “parlare di Hortus senza le persone che vi lavorano è inutile, c’è una lista di volontari enorme dietro l’organizzazione e quest’anno anche i funzionari del comune vi stanno collaborando. Su tutti voglio citare Silvana Maumary, la titolare della boutique Ortensia, la persona da cui nasce tutto. Sei anni fa mi propose di fare qualche evento nel suo giardino… la cosa poi ci ha preso la mano”, spiega Lanza “Speriamo inoltre di creare, come già si era iniziato a fare, un indotto nella ricettività e nella ristorazione locale, specialmente in questo particolare periodo”.

ANTEPRIMA

Martedì 14 luglio un’anteprima teatrale del programma di Hortus che inizierà il 28 luglio e durerà fino a fine agosto. Sarà in scena, alle 21, nella Corte Solferino, Arianna Scommegna in “La Molli”, spettacolo storico di Atir Teatro Ringhiera, con la regia di Gabriele Vacis. Punto di partenza dal quale parte questo “divertimento alle spalle di Joyce” è il monologo di Molly Bloom che conclude l’Ulisse. Il personaggio di Molli viene calato in una quotidianità dalle sonorità milanesi, traslando il testo in una trama di riferimenti culturali, storie e canzoni che hanno il sapore del nostro tempo.

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L’ingresso a questo e agli altri eventi di Hortus è riservato ai soci in possesso della tessera Amici di Hortus. Nei prossimi giorni sarà aperto un punto informazioni e sarà disponibile un recapito per la richiesta telefonica. Non si faranno tessere sui luoghi degli spettacoli (si potranno fare prima o, al massimo, ritirare le tessere già richieste) per evitare assembramenti.

ANTICIPAZIONI

Il festival verrà aperto il 28 luglio da un concerto di Aleph Viola and band che presenterà in anteprima il suo nuovo disco “Quello che togli” prodotto dallo storico musicista e produttore Giorgio Canali (PFM, Litfiba e CCCP Fedeli alla linea).

Come sempre il programma sarà in equilibrio tra risorse ed eccellenze locali e presenze di ospiti e artisti provenienti dal panorama nazionale e internazionale. Tra le altre spiccano le presenze di:
Miroslava Hájek, storica dell’arte che parlerà dell’influenza del futurismo sull’europa dell’est
Francesco Rizzo, fisico, che racconterà in termini divulgativi l’epocale progetto ITER in cui è impegnato per la sua realizzazione
Paola Silvia Dolci, una delle maggiori poetesse italiane, direttrice della rivista Niedergasse e traduttrice

Tra i ritorni ci saranno Anna Maria Senatore con la canzone napoletana e i Bette Davis con il loro nuovo spettacolo.