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ALESSANDRIA – È una storia decisamente fortunata quella di Fade Out, cortometraggio del regista alessandrino Lucio Laugelli e prodotto da Stan Wood Studio. Una storia cominciata nei migliori dei modi con il lancio in 46 sale italiane durante la maratona di IT  programmata da Uci Cinemas nel 2019. Poi una serie di festival sino all’approdo nientemeno che su RaiPlay – la piattaforma multimediale di ‘mamma Rai’ – nell’ambito della kermesse Tulipani di seta nera 2020.

Il festival in questione ha una partnership con Rai Cinema Channel, così quando è saltato a causa dell’emergenza coronavirus gli organizzatori hanno pensato di veicolare i cortometraggi sulla piattaforma RaiPlay“, spiega Laugelli. Che ammette: “Nella sfortuna e nella tragicità di questo periodo legato al Covid-19 il nostro corto ha avuto un’occasione unica per essere conosciuto in tutta Italia. In una sala cinematografica di un festival possono esserci 10 come 100 persone, mentre una piattaforma multimediale come quella della Rai è accessibile all’intera popolazione“.

Per il resto Fade Out è nato “con il preciso intento di disorientare lo spettatore con una serie di colpi di scena. Ovvero cercare in poco tempo di agganciare prima e spiazzare dopo chi avrebbe guardato il cortometraggio“. Insomma, un gioco di apparenze che si rivela tutto l’opposto di quanto in un primo momento si potrebbe immaginare. Per chi volesse vedere il cortometraggio è disponibile sul sito di RaiPlay.

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