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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Il 51enne Gianluca Tartaglia è stato eletto oggi segretario generale della Fim Cisl Piemonte Orientale con 43 voti su 44. La sua elezione è avvenuta durante i lavori del Consiglio generale della federazione, riunito all’hotel “Il Chiostro” di Verbania, alla presenza dei segretari generali di Fim Piemonte e Cisl Piemonte Orientale, Tino Camerano ed Elena Ugazio.

Dopo sei mesi di reggenza della federazione territoriale affidata al segretario regionale Fim Cisl, Tino Camerano, Tartaglia succede a Iginio Maletti che ha lasciato la Fim territoriale nel dicembre scorso dopo la sua elezione a componente di segretaria della Cisl Piemonte Orientale. Gli altri due componenti della segreteria territoriale saranno eletti nella prossima riunione del Consiglio generale della federazione.

Di origini napoletane e residente a Trecate, Tartaglia inizia il suo percorso sindacale nel 2000, avvicinandosi alla Fim-Cisl di Milano come delegato e rsu e di una multinazionale dell’alluminio, la Alcan, ora Novelis, con 2000 dipendenti in Italia, di cui 1100 nel sito di Pieve Emanuele, alle porte di Milano.

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Da delegato e componente del Direttivo aziendale vive momenti importanti della storia sindacale Cisl di quegli anni, come la firma de “Il Patto per L’Italia” e i rinnovi separati dei contratti dei metalmeccanici.

Nel 2006 inizia la sua attività di operatore sindacale a tempo pieno per la Fim-Cisl Milano, dove ricopre incarichi anche di segreteria, in qualità di responsabile organizzativo e amministrativo della federazione.

Nel 2016 gli viene chiesto dalla segreteria nazionale Fim di dare una mano al territorio del Piemonte Orientale. Dal novembre 2016 ad oggi ha svolto il ruolo di segretario organizzativo della federazione del Piemonte Orientale.

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“È un onore e un privilegio – ha detto Gianluca Tartaglia, subito dopo la sua elezione a segretario generale della Fim territoriale – guidare la federazione dei metalmeccanici di un territorio come quello del Piemonte Orientale. Gli scenari che si prospettano nei prossimi mesi ci dicono che saremo chiamati a gestire situazioni aziendali molto complesse, con ricadute negative sull’occupazione. Per questo, dovremo tutti insieme, e a ogni livello, essere capaci di affrontare la crisi con l’obiettivo di tutelare il reddito e l’occupazione dei lavoratori che rappresentiamo. Inoltre, vogliamo essere sempre di più un sindacato di territorio, che si mette in ascolto delle persone e dei loro bisogni e si fa portavoce delle loro istanze attraverso la contrattazione e il confronto costruttivo con le parti datoriali e istituzionali”.