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ALESSANDRIA – In occasione dell’ultima conferenza dei sindaci dell’ambito Asl il direttore generale dell’ospedale di Alessandria Giacomo Centini ha tracciato un bilancio sull’emergenza coronavirus affrontata dall’Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo. 

Da marzo e maggio 2020 sono stati ricoverati ad Alessandria 531 pazienti positivi al covid 19, più altri 100 con sintomi riconducibili al coronavirus. 645 gli accessi al pronto soccorso di persone contagiate. La struttura ospedaliera alessandrina ha ospitato fino a 170 pazienti covid in contemporanea e, in tutto, ha effettuato circa 35 mila tamponi. 

“Non ci sono stati casi intraospedalieri, cioè persone che hanno contratto il virus in ospedale” ha precisato il direttore Centini “alcuni pazienti risultati positivi sono però deceduti per motivi diversi dal covid. Abbiamo sempre mantenuto percorsi separati e paralleli tra i reparti covid e non covid, oltre ad aver creato anche aree specifiche per chi era risultato negativo al tampone ma poi si è scoperto che risultava positivo al virus nelle vie aeree inferiori (trachea e bronchi, ndr)”.

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L’Azienda Ospedaliera di Alessandria si è anche attivata anche alla luce di una ipotetica seconda ondata in autunno: “Abbiamo investito circa 500 mila euro per modificare l’impianto di aerazione di due piani, non ci sarà più ricircolo d’aria. Abbiamo anche aumentato i posti di terapia intensiva. Insomma, stiamo adottando delle soluzioni per avere standard ancora più alti”.