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ROMA – Dal primo luglio 2020 sono entrate in vigore le nuove agevolazioni fiscali per chi ha intenzione di ristrutturare casa effettuando interventi di efficientamento energetico e di consolidamento degli edifici. L’incentivo per garantire l’efficientamento energetico si potrà chiedere, oltre che per le prime case, anche per le seconde abitazioni, villette a schiera incluse. L’intervento è esteso anche ai comuni montani. Sono invece escluse le abitazioni signorili. Si potrà beneficiare delle agevolazioni al massimo per due unità immobiliari. Il superbonus è stato esteso anche per la ristrutturazione degli spogliatoi per sport dilettanti. Potranno usufruire del superbonus anche gli interventi per la ristrutturazione degli spogliatoi delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche.

Il bonus consiste in un rimborso sotto forma di detrazione del 110% della spesa sostenuta per tre fattispecie:

  • Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25%;
  • Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione pari almeno alla classe A.
  • Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore.

Sarà inoltre necessario che i lavori apportino un miglioramento di due classi energetiche dell’edificio. Il miglioramento va documentato con due Ape (attestazione di prestazione energetica) redatto uno prima dei lavori e il secondo al termine. Il decreto rilancio amplia anche il sisma bonus, ovvero le agevolazioni per gli interventi che sono destinati a migliorare la sicurezza statica degli edifici. Il bonus facciate permetterà di ottenere un bonus del 90% in 10 anni sui lavori ma ci sarà anche la possibilità di cedere il credito all’impresa che esegue i lavori o a terzi.

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Dopo le modifiche approvate in Commissione Bilancio il Governo dovrà porre la fiducia con il decreto che passerà all’esame del Senato per il via libera definitivo che andrà convertito in legge entro il 18 luglio.