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VALENZA – Un sacco da 110 litri riempito con bottiglie di plastica e vetro oltre a numerosi teli di nylon, alcuni dei quali ancora impigliati tra le frasche degli alberi. Ma anche mascherine, un tavolino, uno pneumatico, una bombola del gas, un tubo di plastica e numerose lastre di alluminio. Questo il triste bottino che i volontari di Salviamo il nostro verde di Valenza hanno raccolto ieri, sfidando il caldo di metà luglio, all’altezza della confluenza tra Po e torrente Grana. 

L’incursione – in questo senso decisamente pacifica – è servita per svuotare i cestini situati lungo il sentiero delle baracche. “Il sentiero – e tutta la zona delle baracche – è piacevolmente molto pulito, segno che se un luogo viene frequentato e curato tende ad essere meno vittima di fenomeni di abbandono e littering“, spiegano sulla loro pagina Facebook i volontari. Che poi aggiungono: “Chiediamo ad AMV Igiene Ambientale Srl e all’amministratore Roberto Contotto la disponibilità ad installare un bidone per la raccolta del vetro lungo il suddetto sentiero: l’area ne trarrebbe immediato giovamento!

Ma le iniziative non si fermano qui dato che “a settembre ci piacerebbe ridipingere la panchina che dà sul fiume, che sicuramente mostra i segni del tempo; ce ne sono altre due nei paraggi, ahinoi sepolte dalla vegetazione. Sarebbe molto bello recuperarle e ridipingerle con colori vivaci“, concludono.

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