adv-799

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Fino a 4 mila telefonate al giorno, rispetto alle 500 ricevute prima dell’emergenza coronavirus. Bastano questi due numeri per far capire lo stallo che, durante queste settimane di riapertura dopo il lockdown, ha caratterizzato il sistema di prenotazione esami Cup dell’Azienda Sanitaria Locale. Dall’Asl, però, fanno sapere due importanti novità che, tra qualche giorno, dovrebbero contribuire ad alleggerire i tempi. All’inizio della prossima settimana riapriranno i “front office”, gli sportelli Cup nelle varie sedi Asl del territorio, che agiranno in parallelo alla modalità telefonica. A garantire il servizio “faccia a faccia” coi cittadini saranno quei dipendenti Asl finora impegnati a disdire le prenotazioni degli esami effettuate prima del lockdown.

Inoltre Asl ha chiesto alla azienda che cura il call center del Cup di aumentare “al più presto” di qualche unità il personale dedicato, così da aumentare la capacità di risposta.

Stiamo facendo il possibile per alleggerire i disagi dei cittadini” precisano da Asl “ma è importante ricordare che i tempi per l’effettuazione di un esame non diminuiranno. Nel rispetto delle normative anti coronavirus, infatti, le prestazioni ambulatoriali saranno fissate a 40 minuti l’una dall’altra, anziché a 15 minuti come invece accadeva prima dell’emergenza covid”.

adv-506

In queste settimane, ha ricordato Asl, il servizio Cup si è ingolfato anche perché, rispetto a prima, è prevista la prenotazione anche per gli esami del sangue: non è più consentito l’accesso diretto.

Asl ha anche risposto alle osservazioni del consigliere regionale del M5S Sean Sacco, capogruppo a Palazzo Lascaris, rispetto al numero a pagamento con costo fino a 49 centesimi al minuto, per chi chiama da rete mobile. Come se fosse il centralino di una Pay TV, invece è il numero di riferimento del Centro Unico Prenotazioni. Una vergogna” ha sottolineato l’esponente pentastellato “alle liste d’attesa infinite con esami, anche urgenti, fissati a distanza di mesi alle quali s’aggiungono adesso le attese al telefono interminabili il cui costo ricade sui pazienti. Una situazione inaccettabile. A maggior ragione se si pensa che nel 2020, secondo i piani della Regione, dovrebbe entrare in funzione anche ad Alessandria il Cup unico regionale. Pensiamo che l’ASL abbia personale e risorse a sufficienza per gestire in modo efficiente il servizio di prenotazione esami e prestazioni mediche senza far pagare il costo della telefonata ai cittadini. Se questa situazione non verrà risolta a breve porterò il caso in Consiglio regionale. E’ necessario un intervento immediato affinché il costo della chiamata non venga riversato sui cittadini ed il Cup regionale entri in funzione anche per Alessandria, così come programmato da tempo”. 

“Questa modalità di prenotazione” precisano da Asl “è in vigore da sei anni, sulla base di un contratto, in scadenza a settembre, con una società di call center. Il problema dei costi è deflagrato in queste settimane proprio a causa dell’attesa maggiore alla quale sono sottoposti i cittadini, una situazione che contiamo di limitare nei prossimi giorni”.

adv-277