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PIEMONTE – Con il caldo che avanza la ricerca di un po’ di refrigerio diventa prioritaria. Ecco che i laghi piemontesi vengono presi d’assalto da vacanzieri giornalieri, mentre i torrenti diventano meta di ragazzi e ragazze alla ricerca di qualche ora di relax immersi nella natura. Però andare – come si suol dire – al fiume non è privo di rischi o comunque regole da seguire. In questi giorni la pagina Facebook della Protezione Civile di Alessandria ha stilato un elenco di norme da seguire:

  • Non lasciare mai i bambini da soli vicino all’acqua e tienili sempre sotto controllo.
  • Non nuotare mai a stomaco pieno o completamente vuoto. Aspetta almeno tre ore dai pasti prima di tuffarti in acqua.
  • Le acque dei fiumi hanno temperature più basse di quelle del mare. Un eccessivo raffreddamento del corpo può provocare crampi muscolari.
  • Vie di navigazione, tratti in vicinanza di piloni di ponti, briglie e chiuse sono luoghi vietati alla balneazione.
  • I fiumi sono caratterizzati da correnti molto pericolose. L’effetto risucchio è tra i rischi da valutare se si sceglie di nuotare in un fiume.
  • Non nuotate da soli per lunghe distanze e in mezzo alla corrente. Anche un corpo allenato può subire improvvise debolezze.
  • Non tuffatevi in acque torbide o sconosciute. Non si sa che cosa si trovi sotto il pelo dell’acqua.
  • Se non sei un abile nuotatori evita di spingerti al largo o in zone dove la corrente è troppo forte.
  • Non assumere alcolici prima di fare il bagno.