Rave isola sant'antonio

TORTONA – La scorsa notte, 26 luglio, in località Corea di Isola Sant’Antonio, 500 giovani si sono radunati e hanno dato vita a un rave party, piazzandosi in un’area aperta, distante dal centro abitato e non recintata a cavallo tra la provincia di Alessandria e quella di Pavia.
Il raduno è avvenuto in un luogo mai utilizzato come ritrovo per i rave e peraltro dopo che, nella mattina di ieri, nella zona fluviale di Morano sul Po, già oggetto di eventi di questo tipo negli anni scorsi e per questo monitorata costantemente dal Gruppo di Lavoro appositamente predisposto in Prefettura, era stata segnalata la rottura del lucchetto che impediva l’accesso all’area e per questo subito sostituito.

Dopo la segnalazione del raduno la zona di Isola Sant’Antonio, dove i giovani si sono assembrati, è stata circoscritta e monitorata dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri, con la collaborazione dei guardiaparco locali. In tutto sono state identificate 95 persone, di cui una cinquantina con precedenti specifici, e controllati 50 veicoli.
L’azione delle forze dell’ordine, insieme alla mediazione del Commissario della Polizia di Stato Roberto Cuccu ha permesso di evitare che il rave Party, come da intenzioni degli organizzatori, proseguisse per tutta la domenica e fino alla mattinata di oggi, lunedì 27 luglio. Ieri pomeriggio infatti l’evento è stato interrotto e i ragazzi hanno cominciato a lasciare il luogo. Nei confronti dei partecipanti si procederà alla contestazione della sanzioni previste dall’attuale normativa anti Covid-19. Gli stessi verranno inoltre deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di invasione di terreni ed edifici. Il Questore della Provincia di Alessandria valuterà, infine, l’emissione nei loro confronti, della misura di prevenzione del Foglio di via obbligatorio.